Genova, sfollati: primi alloggi e contributo affitto

Dopo la tragedia del crollo del ponte “Morandi” a Genova arrivano i primi provvedimenti a favore degli sfollati. Consegnate le prime case mentre il Comune è pronto a erogare contributi affitto fino a 900 euro.

GENOVA – Il crollo del ponte “Morandi” nel capoluogo ligure ha lasciato a terra 43 morti, diversi feriti e centinaia di sfollati. Sotto la campata venuta giù, infatti, risiedono decide di nuclei familiari, prontamente evacuati il 14 agosto scorso. Poche ore fa sono stati uditi scricchiolii provenienti dal moncone est del viadotto e così, in via precauzionale, i vigili del fuoco hanno interrotto le operazioni di recupero dei beni personali dei residenti. La Procura, tra l’altro, non esclude l’abbattimento dei fabbricati in caso di pericolo imminente di crollo di quel che resta del ponte.

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Giovanni Toti

Primi alloggi

Pertanto, per gli sfollati è necessario trovare una soluzione rapida. Come annunciato domenica Giovanni Toti, governatore della Liguria, sono state consegnate le prime cinque case, site in tre diverse palazzine di via San Biagio nel quartiere Bolzaneto, le quali ospiteranno 21 persone. Oggi è attesa la consegna di altri sei appartamenti. “Stiamo lavorando giorno e notte per dare a tutti una sistemazione confortevole“, ha assicurato Toti.

L’impegno del Comune

Nel frattempo, il comune di Genova ha annunciato che erogherà – in favore degli sfollati – contributi per pagare l’affitto di una casa sino a 900 euro mensili a chi farà richiesta. Lo ha annunciato il sindaco Marco Bucci, spiegando che si tratta di un contributo per l'”autosistemazione”, provvedimento che in genere viene adottato nelle emergenze di protezione civile.

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ultimo aggiornamento: 21-08-2018

Fabio Acri

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