Gentiloni: sì a incarico, via a consultazioni

Paolo Gentiloni ha accettato l’incarico di premier attribuitogli dal Presidente della Repubblica: iniziano le consultazioni.

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Il nuovo presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, finora ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha accettato il nuovo incarico da premier, sottolineando quale onore sia per lui.

“Ringrazio il presidente della Repubblica per l’incarico conferito, lo considero un alto onore e cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità”.

A conclusione del suo incontro con Sergio Mattarella, ha dichiarato le sue intenzioni di “accompagnare e, se possibile, facilitare il percorso delle forze parlamentari per arrivare a nuove regole elettorali”.

Riforma e poi voto

Le intenzioni di Gentiloni, che va a sostituire il dimissionario Renzi, sono quelle di arrivare a definire, insieme alle altre forze del Parlamento, le nuove regole elettorali. Quando si giungerà a un accordo, i cittadini potranno andare alle urne.
Nell’accettare l’incarico da premier, Gentiloni ha voluto sottolineare che il suo aver accettato dipende da un senso di responsabilità:

“L’indisponibilità delle maggiori forze di opposizioni a condividere un governo di responsabilità. Quindi non per scelta, ma per senso di responsabilità ci muoveremo nel quadro del governo e della maggioranza uscente.”

Consultazioni e rifiuti

Le consultazioni sono cominciate domenica pomeriggio, alle ore 18, all’interno della sala del Cavaliere di Montecitoriosala. Il nuovo premier ha incontrato il gruppo misto della Camera e poi del Senato, successivamente Des, Scelta civica e Sinistra italiana. Nella giornata di oggi saranno convocati Fratelli d’Italia, Forza Italia e Pd.

A disertare le consultazioni, Lega Nord e Movimento Cinque Stelle. Matteo Salvini, leader del Carroccio, ha così giustificato il mancato incontro con il nuovo premier:

“Non riconosciamo alcuna legittimità a Gentiloni e al suo governo. Non abbiamo tempo da perdere in inutili consultazioni. L’unica risposta che vogliamo ascoltare è la fissazione della data per le elezioni politiche”.

Alessandro Di Battista, di M5S, ha comunicato:

“Gentiloni non rappresenta nessuno. Noi faremo di tutto per andare al voto prima possibile.”

Priorità

Nel suo discorso al Quirinale, Gentiloni ha parlato delle sue priorità:

“Sono consapevole dell’urgenza di dare all’Italia un governo nella pienezza dei poteri, per rassicurare i cittadini e affrontare con massimo impegno e determinazione le priorità internazionali, economiche, sociali, a iniziare dalla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto”.