Gentiloni: “L’Ue punti con maggior convinzione su crescita e investimenti”

Il presidente del Consiglio dalla Grecia: “Non basta fare passi avanti sul piano dell’architettura“.

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L’Unione europea, ora più che mai, non può prescindere da crescita e investimenti. Questo il pensiero di Paolo Gentiloni, espresso quest’oggi durante l’incontro bilaterale di Corfù con il presidente Tsipras. Il Sole 24 Ore riporta parte del discorso del premier italiano: “Non basta fare passi avanti sul piano dell’architettura, dobbiamo anche essere consapevoli che questa architettura più avanzata deve corrispondere a politiche più avanzate: è il momento in Europa di puntare con maggiore convinzione su crescita e investimenti. Vediamo dopo anni di difficoltà la crescita dell’Eurozona. Ora va incoraggiata, non bisogna deprimerla. Senza rompere alcuna regola, abbiamo le condizioni per avere margini nella variazione del Def e nella legge di Bilancio molto diversi da quelli ipotizzati mesi fa. L’Eurozona non deve essere solo un fatto di bilanci e conti economici, deve essere anche un fatto di responsabilità democratica verso i cittadini“.

Gentiloni, la legge di Bilancio e lo Ius Soli

Mi si chiede“, continua Gentiloni nel suo discorso, “se saremo coraggiosi in sede di legge di Bilancio. È la discussione che sarà centrale in Italia nel prossimo mese e mezzo. Un punto però è già evidente: non si tratta di rompere delle regole, ma noi con il lavoro dei governi precedenti e degli ultimi mesi, e certamente grazie ai cittadini italiani, ci siamo guadagnati dei livelli di crescita molto diversi di quelli inseriti nel Def votato alcuni mesi fa, e ci siamo guadagnati nella discussione in sede Ue delle cifre di deficit che saranno diverse. Ius Soli? Siamo ancora in estate, l’impegno che abbiamo descritto rimane. È un lavoro da fare. L’Ue di oggi è più credibile. Passi avanti nella gestione dei migranti sono stati compiuti, ma sono limitati e fragili. Dobbiamo esserne consapevoli sia sulla rotta del mediterraneo centrale che orientale. Passi in avanti che dobbiamo coltivare continuamente, traducendoli in regole più avanzate: è il messaggio da questo vertice che porteremo anche all’incontro a Nicosia di ottobre“.

Tsipras: “Italia e Grecia hanno pagato un prezzo altissimo per la crisi europea”

Al termine del confronto, anche il presidente greco Tsipras ha preso parola: “Italia e Grecia hanno pagato un carissimo prezzo per una crisi che è europea, non greca o italiana. Abbiamo dimostrato la solidarietà fondamentale e insegnato all’Europa che i nostri valori sono sempre vivi. L’Europa deve capire che queste crisi non vanno affrontate con muri ma con più solidarietà“.