Il geologo Mario Tozzi parla del rispetto della montagna e della tragedia della Marmolada.

In un’intervista su Rai 3 il geologo del Cnr Mario Tozzi, divulgatore scientifico, autore e conduttore tv risponde ad una domanda riguardo all’eventuale paura che ora, dopo la tragedia della Marmolada, le persone potrebbero avere nei confronti della montagna. Ma il geologo spiega che “la montagna va guardata con circospezione, anche quando si tratta di una montagna addomesticata come le Dolomiti, che sono una montagna di casa”.

Per il geologo del Cnr si dovrebbe sempre avere un grande rispetto per la montagna anche quando può sembrare facile e percorribile anche in automobile. Un rispetto che, secondo gli esperti, non andrebbe mai abbandonato anche in condizioni normali e in special modo adesso che stiamo vivendo queste condizioni meteorologiche strane ed estreme. Il cambiamento climatico ci ha posto davanti alla forza della natura e alla sua potenza ribelle anche nei nostri confronti e forse ci potrebbe far tornare ad avere maggior rispetto e riverenza della nostra terra.

montagna marmolada trentino
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La tragedia ci deve far ricordare il rispetto per la natura e per la montagna

Il caldo provocato dall’anticiclone africano persistente secondo il geologo rende più caldo anche il clima in cima e le pareti di ghiaccio tendono a fondersi. “Lì, spesso, è il ghiaccio stesso che tiene la montagna salda. Quando viene via quel ghiaccio, le montagne franano. Infatti, è una quindicina d’anni che si registrano frane in tutte le Dolomiti: a Cortina d’Ampezzo nel 2021, a Borca di Cadore, nel gruppo del Brenta, e in tanti altri casi” ricorda il geologo.

La montagna andrebbe vista con circospezione anche quando non si sta sotto un seracco. Nel caso specifico, poi, con quella grandi fratture aperte, con il fatto che l’acqua di fusione già stava scollando da un pezzo del ghiacciaio – questo però era più difficile da prevedere – bisognava muoversi maggiore circospezione” dice Mario Tozzi. Inoltre, propone di censire i luoghi più pericolosi, sia a bassa quota, che ad alta quota. E bisognerebbe vietare il passaggio degli escursionisti quando le condizioni meteo sono estreme, anche a causa del troppo caldo.

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ultimo aggiornamento: 09-07-2022


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