Il 26 dicembre 2016 moriva Gerald Ford, presidente degli Stati Uniti dal 1974 al 1977 in seguito alle dimissioni di Nixon. Non era stato neanche eletto vicepresidente…

Gerald Ford viene ricordato ancor oggi come l’unico capo della Casa Bianca a non essere stato eletto popolarmente, neanche come vicepresidente. E’ scomparso il 26 dicembre 2016 per cause naturali all’età di 93 anni.

Gerald Ford, la carriera politica

Membro del Congresso dal 1949 e per 24 anni per il Partito Repubblicano, dichiarò più volte di non aver mai voluto correre per la nomination presidenziale. Il suo maggiore sogno politico fu, infatti, quello di diventare speaker della Camera. Qui, infatti, fu leader della minoranza repubblicana dal 1965 al 1973.

La nomina a vicepresidente di Nixon

Dopo le dimissioni di Spiro Agnew, giunte a seguito di gravi accuse (poi confermate) di corruzione e riciclaggio di denaro, il 12 ottobre 1973 venne scelto da Nixon come vicepresidente. Fu la prima volta che venne applicato il 25º emendamento che dava la possibilità al presidente di nominare un nuovo vice purché con l’approvazione di entrambi i rami del Congresso.

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Il Watergate e la presidenza

Dopo pochi mesi per Gerald Ford si spalancano le porti della presidenza: Nixon è travolto dal Watergate e costretto alle dimissioni. E così il politico di Omaha diventa capo degli Stati Uniti il 9 agosto 1974.
Nel corso del suo mandato presidenziale Ford aumenta le tasse, diminuisce la spesa, deregolamenta le industrie e cerca di tenere sotto controllo i prezzi energetici per cercare di far riprendere la produzione, abbattere l’inflazione e stroncare la disoccupazione.
Il 2 novembre 1976 viene sconfitto alle elezioni presidenziali dal democratico Jimmy Carter.

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