Germania in lutto: è morto Helmut Kohl, il cancelliere della riunificazione

Si è spento all’età di 87 anni l’ex cancelliere cristiano-democratico. Kohl ha guidato la Germania dal 1982 al 1998 e è stato il protagonista della riunificazione.

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GERMANIA – Si è spento all’età di 87 anni nella sua abitazione di Ludwigshafen, nella Renania-Palatinato, Helmut Kohl. Il gigante tedesco (alto 1,93) ha dominato la vita politica della Germania e dell’Europa tra gli Anni 80 e gli Anni 90. Dal 2008, in seguito a un ictus, viveva su una sedie a rotelle.

Una vita in politica

Helmut Kohl era nato nel 1930 da una famiglia cattolica e conservatrice e ha iniziato a fare attività politica fin dal dopoguerra, iscrivendosi alla Cdu all’età di 18 anni. Nel 1973 ne divenne leader e il 1 ottobre 1982 ha assunto i poteri di cancelliere. Sotto la spinta del crollo dell’Unione Sovietica e della caduta del muro di Berlino, Kohl riuscì nell’impresa di riunificare la Germania in appena 11 mesi (3 ottobre 1990). Oltre a ciò, tra le azioni più importanti dello statista tedesco non si può dimenticare la promozione dell’introduzione della moneta unica europea, abbandonando il marco.

La sconfitta del 1998 e lo scandalo dei fondi neri

Alle elezioni del 1998, la Cdu fu sconfitta dai socialdemocratici guidati dall’emergente Gerhard Schroeder. Il 27 ottobre dello stesso anno, Kohl lasciò la guida del Governo teutonico dopo ben 16 anni consecutivi, risultando il più longevo nella storia della Germania democratica (secondo solo a Bismarck, ndr). Poco dopo, il politico classe ’30 fu coinvolto in uno scandalo di tangenti al partito: l’ammissione del coinvolgimento ne segnò la carriera pubblica. Gli ultimi anni di vita sono stati segnati dal suicidio della moglie Hannelore, la quale era afflitta da una malattia che non le consentiva di uscire di casa e di esporsi al sole. Kohl ha subito due interventi chirurgici, uno al cuore, l’altro all’intestino. Grande cordoglio nella Cdu, con la cancelliera Merkel che ha twittato: “Kohl mi ha cambiato la vita in maniera decisiva“.