Il ministro alla Salute, Jens Spahn, è nell’occhio del ciclone dopo la rivelazione secondo la quale sono state ordinate mascherine alla società dove lavora il marito.

BERLINO – Jens Spahn è finito nel mirino della critica. Il ministro alla Salute del Governo Merkel avrebbe infatti ordinato circa 570 mila mascherine di tipo FFP2 alla società Burda Gmbh.

Spahn, scandalo mascherine?

Fin qui nulla di male, anzi, vista la pandemia del Covid-19. Il problema per Spahn è che in questa compagnia lavora Daniel Funke, marito del responsabile al dicastero della sanità, che gestisce l’ufficio di rappresentanza. E’ quanto ha rivelato Der Spiegel, ravvisando un probabile conflitto di interessi. Il ministero, dal canto suo, ha fatto sapere che l’affidamento diretto al gruppo sarebbe avvenuto attraverso ‘una procedura standard’.

https://www.youtube.com/watch?v=ZDwsRcsNV1Y&ab_channel=Bundesministeriumf%C3%BCrGesundheit

La replica di Burda

La società è passata alla controffensiva, difendendosi in questo modo: “La transazione è stata in regola e il signor Daniel Funke non ne è stato informato, né coinvolto in alcun momento“.
I dispositivi sono stati consegnati al ministero a Shangai il 17 aprile 2020, e da qui è stato organizzato il trasporto aereo. Il gruppo inoltre non avrebbe preso alcuna provvigione, e assicura di aver “girato i costi delle mascherine in un rapporto di 1:1“, senza quindi guadagnarci nulla (al prezzo di 1,73 dollari l’una).


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