Sono passati 17 anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, che all’epoca aveva soltanto quattro anni. Oggi Toni Pipitone, il papà di Denise, ha accusato l’ex moglie Piera Maggio di aver divulgato informazioni personali non rilevanti con il caso.

La scomparsa della piccola Denise Pipitone è ancora oggi di uno dei casi di cronaca che ha suscitato più scalpore in Italia. Sono passati 17 anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, che all’epoca aveva soltanto quattro anni. Il fatto risale al primo settembre del 2004. Le indagini si conclusero in una bolla di sapone, non portando alla soluzione del caso.

Toni Pipitone, il padre della bambina scomparsa a Mazara del Vallo, ha accusato Piera Maggio – mamma della piccola Denise Pipitone – di aver reso pubblici alcuni dettagli della loro vita privata che non c’entravano nulla con la scomparsa della bimba.

sirene Polizia

Le sue dichiarazioni: «Piera Maggio ha divulgato sui social e altrove particolari dati personali della nostra vita che nulla hanno a che fare con il rapimento di Denise. Non aveva il diritto di farlo. Da almeno un anno ricevo attacchi pesantissimi da lei. Attacchi che, a mio avviso, non fanno buona luce neppure a Denise. Nel suo libro ha scritto tante inesattezze e cose non vere che non servono alla ricerca di Denise», dice.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

La vicenda

Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni, Denise sarebbe stata rapita dalla sorellastra Jessica, insieme a sua mamma Anna Corona e dell’ex fidanzato Gaspare Ghaleb. Ma per quale motivo avrebbe dovuto rapire la piccola di soli quattro anni? A quanto pare Jessica provava una forte gelosia nei confronti della sorellastra: avevano lo stesso padre.

La madre di Jessica, Anna Corona, fu indagata in un secondo filone d’indagine per sequestro di minorenne. Ma il caso fu archiviato dal gip di Marsala nel dicembre 2013. Per la donna la procura di Marsala richiese che venisse condannata a scontare 15 anni di reclusione. L’accusa era di sequestro di minore.

Secondo la Procura di Marsala, Anna Corona era “colpevole senza alcun dubbio”. Recentemente, l’interesse dei media sul caso aveva riportato alla riapertura delle indagini nel 2021. L’avvocato Giacomo Frazzitta, il 12 maggio 2021, mentre era ospite a “Chi l’ha visto?” raccontò di aver ricevuto una lettera.

Il papà della bimba continua la sua accusa nei confronti della donna: «Piera ha, inoltre, rivelato a nostro figlio Kevin, quando aveva 23 anni, che è stato concepito a Palermo con inseminazione artificiale da donatore anonimo. E da quel momento è cambiato l’atteggiamento di mio figlio nei miei confronti. Che bisogno c’era di dirglielo? Anche se avevo qualche sospetto, ho saputo che Denise non era mia figlia soltanto dopo il sequestro. A me Piera aveva detto che anche lei era stata concepita a Palermo sempre con inseminazione artificiale quando io ero in Toscana per lavorare e mantenere la famiglia. Per me, però, Denise rimane sempre mia figlia. Fino alla sera prima della scomparsa eravamo nel letto insieme e lei mi diceva ‘papà ti voglio benè. Per me è viva e prego ogni notte per lei».

Riproduzione riservata © 2022 - NM

giallo

ultimo aggiornamento: 21-10-2022


Caso Rapp, assolto Kevin Spacey da accuse di molestie sessuali

Caso Pifferi, trovate tracce di tranquillante nel sangue della piccola Diana