Anche Gianfranco Fini si è voluto esprimere sulle ultime situazioni che hanno visto coinvolta Giorgia Meloni e il Governo nostrano.
L’acceso botta e risposta tra Giorgia Meloni e Donald Trump ha generato tante reazioni. Dopo le parole del tycoon sul Papa, la Premier aveva difeso il Pontefice ritenendo “inaccettabili” le dichiarazioni del leader americano. Successivamente, proprio Trump aveva quindi lanciato alcune stoccate alla Presidente del Consiglio. Una situazione che ha portato anche Gianfranco Fini a trarre delle conclusioni.

Fini sta con Giorgia Meloni: “Cosa ha capito”
In una intervista a Il Fatto Quotidiano, Gianfranco Fini ha spiegato la propria visione in merito alle ultime situazioni controverse a carattere internazionale e non solo. Alcuni passaggi hanno coinvolto anche Giorgia Meloni e Donald Trump: “Giorgia Meloni ha fatto benissimo a rispondere a Trump dopo le sue frasi sul Papa”, ha subito precisato Fini.
“Ormai non ci si può più stupire di quanto dice il presidente americano. E la mia è una formula molto garbata, per non dire esplicitamente che Trump straparla“, ha sottolineato ancora Fini. In questa ottica, secondo lui, la Premier “ha preso atto di una realtà ormai evidente a tutti, ovvero che Trump è in pieno delirio d’onnipotenza e attacca chiunque non lo assecondi, compresi gli alleati”.
Un esempio di tale situazione è stato subito esplicitato: “Per esempio, quando Trump minacciò di invadere la Groenlandia, o quando offese gli alleati della Nato per il ritiro dell’Iraq, dimenticando il tributo di sangue versato anche dai nostri soldati. Detto questo, le guerre non vanno confuse con il delirio di cui parlavo prima. Sono cose diverse”.
L’operato di Trump in Iran: il commento
Proprio in tema guerra, Fini ha aggiunto in merito all’operato del presidente americano: “Tagliare la testa del serpente, ossia decapitare i vertici del potere iraniano, aveva un senso. Ma Trump si è imbarcato in un attacco senza avere una strategia e una via di uscita. E questo è indubbiamente grave”, la sentenza dell’ex leader di Alleanza nazionale ed ex ministro degli Esteri.