Lite su Twitter: Dino Giarrusso corregge un congiuntivo a Matteo Renzi ma la grammatica è dalla parte dell’ex premier che si salva in angolo (?).

L’ex Iena Dino Giarrusso ha corretto un congiuntivo a Matteo Renzi su Twitter dando vita a un vero e proprio caso social che ha visto centinaia di utenti lasciare un commento. Incredibile ma vero, molti si sono schierati contro Giarrusso, accusato di essere eccessivamente pedante e di aver fatto una critica sterile fine a sé stessa.

Il concetto di fondo espresso da molti è chiaro. Se dovessimo scandalizzarci o correggere ogni strafalcione di politici e personaggi famosi dovremmo inventare forse una nuova professione.

Dino Giarrusso corregge un congiuntivo a Renzi su Twitter

Dino e Giarrusso e Matteo Renzi sono i due protagonisti di una battaglia grammaticale decisamente insolita per due esponenti politici. Merito dei nuovi strumenti e mezzi di comunicazione, quei social dove tutto resta scritto – almeno fino a provvidenziale correzione.

Il messaggio di Renzi

E così l’ex premier Matteo Renzi, in uno dei suoi soliti affondi a Matteo Salvini e al governo giallo-verde, si perde un congiuntivo per strada.

“È allucinante che mentre Draghi aiuta l’Europa a competere con americani e cinesi, Salvini si schiera con Trump, che attacca Draghi. È il mondo alla rovescia: cari imprenditori veneti e lombardi non vi sentite presi in giro? Draghi vi sta aiutando, Salvini vi sta boicottando”.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

La risposta di Dino Giarrusso

Il commento più rilevante al tweet di Matteo Renzi è quello di Dino Giarrusso che coglie l’occasione per improvvisarsi professore di grammatica accusando l’ex segretario del Pd di non saper usare il congiuntivo

“è allucinante che […] Trump si schieri […]. Nemmeno il congiuntivo sai usare, mamma mia…”.

Dino Giarrusso
Fonte foto: https://www.facebook.com/ienadinogiarrusso

Cosa dice la grammatica italiana?

Il problema nasce dal fatto che, come evidenziato dalla Treccani, la formulazione di Matteo Renzi, non propriamente elegante, non sarebbe da considerarsi sbagliata in quanto nei casi in cui la principale (è allucinante, è utile, è necessario etc) è seguita da una soggettiva, è consentito l’uso dell’indicativo. Nonostante il congiuntivo sia preferibile.

Il deputato Cinque Stelle rilancia con uno screen di Wikipedia e il commento:

Per tutti: Renzi usa una subordinata soggettiva introdotta da un’espressione impersonale, nella tipica forma verbo essere + aggettivo.
Per questo la forma corretta sarebbe “È allucinante che Salvini si schieri con” e non “È allucinante che Salvini si schiera con”
Studiate, su…

Di seguito il tweet di Dino Giarrusso


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