Londra 1948 segna la ripartenza dopo gli eventi bellici, che fanno saltare ben due olimpiadi. Nella capitale britannica primeggia Fanny Blankers-Koen.

Le Olimpiadi di Londra 1948 rappresentano la rinascita dello spirito di de Coubertin dopo la Seconda Guerra Mondiale, che aveva fatto saltare i Giochi previsti nel 1940 e nel 1944.

Londra 1948, l’assegnazione

Quando terminarono le ostilità, il Cio doveva discutere a chi assegnare l’organizzazione della XIV edizione. Considerato che quella del 1944 era stata assegnata a Londra, la causa della capitale britannica venne perorata dal comitato inglese. E dopo il 1908, la metropoli d’Oltremanica tornò a ospitare le Olimpiadi.

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I Giochi

Gli organizzatori dovettero tuttavia affrontare non poche difficoltà nella preparazione dei Giochi, poiché il Regno Unito usciva dalla guerra da vincitore, ma in condizioni economiche molto difficili. Le priorità del Governo Attlee erano quelle di ricostruire il tessuto economico e sociale del Paese. Pertanto, alle Olimpiadi vennero destinate poche risorse. In ogni caso, si poté contare sulle strutture già esistenti, a cominciare chiaramente dallo Stadio di Wembley, dove fu ricostruita la pista di atletica.

I protagonisti e il medagliere

Londra 1948 si svolse dal dal 29 luglio al 14 agosto, trasmessa in televisione. La protagonista dei Giochi fu Fanny Blankers-Koen, velocista olandese, soprannominata la mammina volante, che vinse 4 medaglie d’oro in altrettante gare di atletica leggera: 100 metri, 200 metri, 80 metri ostacoli e staffetta 4×100 metri. A livello maschile emerse il mezzofondista cecoslovacco Emil Zátopek conquistò la medaglia d’oro nei 10000 metri piani e la medaglia d’argento nei 5000 metri piani.
Il medagliere vide prevalere nettamente gli Stati Uniti sulla Svezia.


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