La leader di FdI attacca il Viminale per le contestazioni ai suoi comizi.

Sale la tensione nell’ultima settimana di campagna elettorale. Giorgia Meloni chiede spiegazioni al ministero dell’Interno. “Questa voi la chiamate gestione dell’ordine pubblico? Mi aspetto delle risposte perché manca una settimana al voto, il clima sta salendo e io non consentirò che si rovini la campagna elettorale di FdI perché qualcuno non sa fare il suo lavoro“. Ha detto la leader alzando i toni e la tensione in un video pubblicato su Facebook.

La domenica di comizi di Giorgia Meloni nel sud da Caserta a Matera accolta da un fiume di gente ma denuncia le contestazioni. “Sono di ritorno da una manifestazione a Caserta ma devo denunciare qualcosa che non funziona. E’ circa la sesta manifestazione di FdI nella quale ci ritroviamo all’interno della piazza dei contestatori” critica Meloni. “Ora, di media sono quattro gatti, niente di preoccupante, il punto però è che devo capire come funziona la gestione dell’ordine pubblico” denuncia. “Non viene in mente a nessuno che possa esserci il rischio che qualcuno possa a un certo punto innervosirsi e che questo possa produrre degli incidenti?“.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

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Inizia ad emergere l’ira di Meloni

La leader del primo partito annuncia di aver chiamato la ministra Lamorgese e chiesto delucidazioni a riguardo. Le contestazioni si sono rivelate innocue però hanno probabilmente stancato la leader di Fratelli d’Italia che, come lei ha ammesso quando è stanca i suoi toni si alzano e fomentano tanto che arriva a gridare al complotto. “Qualcuno cerca l’incidente per dire che siamo inaffidabili”, dice Meloni.

“Pronti… ad aprire i porti, a legalizzare le droghe leggere, a difendere il diritto all’aborto” recitavano gli slogan dei contestatori di Caserta. Nulla di pericoloso o minaccioso. Ma la stanchezza sta giocando brutti scherzi a Giorgia Meloni nel suo rush finale di questa intensa e rapida campagna elettorale estiva. Si definisce “un po’ provata fisicamente” la leader di FdI e alza i toni che sono stati moderati e pacati in tutte queste settimane.

“Figli di papà, ad agosto stavate sulla barca di vostro padre e ora che è settembre siete tornati”, prova ad ignorarli “si attaccano, noi siamo di un altro livello”. Le contestazioni di Caserta seguono quelle di Trento, a Genova, a Cagliari, a Milano. “La richiamerò per chiedere se si può fare una campagna elettorale così. L’incompetenza è una cosa, ma c’è un livello oltre al quale devi pensare che lo stanno facendo apposta, mi sono stufata” ha annunciato. Le ha fatto eco il capogruppo Francesco Lollobrigida chiedendo che il confronto politico si eserciti nei limiti delle norme.

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Speciale Elezioni 2022

ultimo aggiornamento: 19-09-2022


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