Nasce a Napoli il 29 giugno 1925. Giorgio Napolitano, lungo militanza nel Pci, viene eletto al Quirinale nel 2006. Rieletto nel 2013, si è dimesso due anni più tardi.

Giorgio Napolitano è stato presidente della Repubblica. Nato a Napoli il 29 giugno 1925 è stato eletto al Quirinale nel 2006.

La vita privata

Il padre, Giovanni, è un avvocato liberale, la madre, Carolina Bobbio, è di origini nobiliari piemontesi. Per anni sono circolate voci secondo cui Giorgio fosse figlio naturale di Umberto II, che avrebbe avuto una relazione con la madre. Napolitano si sposa nel 1959 con Clio Maria Bittoni: la coppia ha due figli.

La carriera politica

Iscritto al Guf (Giovani Universitari Fascisti) non ancora ventenne, Giorgio Napolitano entra in contatto con la resistenza comunista. Nel 1953 è eletto deputato nelle fila del Partito Comunista. Dopo aver approvato l’intervento sovietico in Ungheria, Napolitano inizia la transizione che lo porterà a guardare alla socialdemocrazia.
Eurodeputato dal 1989, tre anni più tardi è eletto presidente della Camera, succedendo a Scalfaro, che va al Colle. Sarà poi ministro dell’Interno nel primo governo Prodi.

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Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica

Nel 2006, al quarto scrutinio, viene eletto come presidente della Repubblica con 543 voti su 990 votanti. La sua linea politica è stata in continuità con quella adottata dal suo predecessore, Carlo Azeglio Ciampi, con la massima attenzione al patriottismo, soprattutto in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e alla distensione politica nazionale e internazionale. Anche in occasione della crisi in Medio-Oriente Napolitano ha optato per la politica del dialogo.
Alla scadenza del settennato, nonostante avesse dichiarato di non voler correre a una rielezione, il Parlamento in stallo a seguito delle elezioni politiche, converge con una ampissima maggioranza sul nome dell’allora 87enne. Napolitano è divenuto così il primo presidente, nella storia dell’Italia repubblicana, a essere eletto per un secondo mandato.


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