Giorno della Memoria, Mattarella: gli italiani hanno il compito di combattere ogni focolaio di odio

Giornata della Memoria, l’appello di Sergio Mattarella: il virus di Auschwitz è pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare.

In occasione delle celebrazione della Giornata della Memoria, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di fronte agli studenti di diverse scolaresche, davanti ad alcuni dei sopravvissuti ai campi di concentramento e di fronte ad alcune delle maggiori autorità politiche italiane.

Sergio Mattarella
Roma 27/05/2018 – consultazioni Quirinale / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Sergio Mattarella

Giornata della Memoria, Sergio Mattarella: “L’orrore di Auschwitz è tutt’ora presente davanti a noi”

Il capo dello Stato ha iniziato il suo discorso ricordando la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, uno dei luoghi più dolorosi e terribili della storia contemporanea, diventato nel corso degli anni come un vero e proprio simbolo della crudeltà umana.

“Sono passati settantaquattro anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Eppure, nonostante il tanto tempo trascorso, l’orrore indicibile che si spalancò davanti agli occhi dei testimoni è tuttora presente davanti a noi, con il suo terribile impatto. Ci interroga e ci sgomenta ancora oggi.

“Perché Auschwitz non è soltanto lo sbocco inesorabile di un’ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato. Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto“.

Sergio Mattarella
Fonte foto: https://www.quirinale.it/elementi

Mattarella, il virus di Auschwitz è pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare appena se ne ripresentino le occasioni

Mattarella ha poi fatto un salto in avanti, riportando l’attenzione ai giorni nostri, invitando gli italiani a non relegare Auschwitz nella storia ma a farne un esempio concreto che possa spingere a combattere l’odio.

“Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni”.

“Una società senza diversi: ecco, in sintesi estrema, il mito fondante e l’obiettivo perseguito dai nazisti. Diversi, innanzitutto, gli ebrei. Colpevoli e condannati come popolo, come gruppo, come “razza” a parte”.

La ragionevolezza e l’intelligenza umana furono oscurate, fino al punto di non ritorno, dalla nebbia fitta dell’ideologia e dell’odio razziale“, ha proseguito Mattarella ricordando come nella lotta del regime contro gli ebrei furono utilizzati tutti i mezzi a disposizione: radio, cinema, manifesti e anche libri per bambini.

Il lungo e accorato appello di Mattarella agli italiani

Mattarella ha poi voluto concludere il suo intervento con un messaggio rivolto agli italiani, chiamati a combattere ogni forma e ogni focolaio di odio e discriminazione.

“Noi Italiani, che abbiamo vissuto l’onta incancellabile delle leggi razziali fasciste e della conseguente persecuzione degli ebrei, abbiamo un dovere morale. Verso la storia e verso l’umanità intera. Il dovere di ricordare, innanzitutto, ma, soprattutto di combattere, senza remore e senza opportunismi, ogni focolaio di odio, di antisemitismo, di razzismo, di negazionismo, ovunque esso si annidi. E di rifiutare, come ammonisce spesso la senatrice Liliana Segre, l’indifferenza: un male tra i peggiori”.

ultimo aggiornamento: 24-01-2019

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