Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. A Roma migliaia di persone in piazza al grido “Non una di meno”.

ROMA – Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne e a Roma due giorni prima sono scese in piazza migliaia di persone al grido ‘Non una di meno“. Un corteo partito da piazza della Repubblica e arrivato a San Giovanni.

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

La giornata contro la violenza sulle donne rappresenta senza dubbio una ferita per l’Italia perché riporta in primo piano un’emergenza che il nostro paese non è in grado di affrontare. Basti pensare che, solo in Italia, ogni 72 ore una donna viene uccisa e nella maggioranza dei casi da una persona di sua conoscenza. Sono questi i limiti di uno Stato che non è in grado di prevenire, tutelare e curare una situazione drammatica.

“Non una di meno” la grande manifestazione a Roma

Non una di meno“. E’ questo lo slogan della manifestazione di Roma. Fonti della Questura hanno confermato 10mila persone in piazza per partecipare a questa manifestazione. Un corteo organizzato due giorni prima della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Momenti sicuramente toccanti con i partecipanti che hanno voluto esprimere la propria solidarietà e vicinanza alle donne rimaste vittima dei propri partner o dei familiari. E in piazza non c’è stata nessuna bandiera di partito, ma solo persone intenzionate a chiedere pene severe per chi uccide la moglie, la compagna, la figlia o la sorella.

Il gesto più commovente si è svolto probabilmente sicuramente a piazza dell’Esquilino. I manifestanti si sono seduti un minuto in silenzio assoluto nella memoria di quelle donne uccise. Poi un urlo liberatorio e poi la musica ha ripreso. Nessuna bandiera di partito ma solo slogan contro Virginia Raggi che ha intenzione di chiudere la storica sede di Trastevere ‘Casa delle donne”.

Manifestazione Roma donne
fonte foto https://twitter.com/global_project

I numeri

E i numeri in Italia sono in continuo aumento. Sulla violenza di genere le vittime (80,2%) e i carnefici (74%) sono per lo più italiani. Dati che confermano come le violenze sulle donne per lo più sono commesse da un volto amico. Siamo oltre l’80% con le vittime che tra gennaio ed agosto 2019 hanno raggiunto il 49%.

Numeri che fanno paura ma soprattutto che confermano un obbligatorio intervento del governo per salvaguardare le donne dai loro assassini.

fonte foto copertina https://twitter.com/global_project

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