L’ombra del doping sul Giro d’Italia: sospeso Koren

Giro d’Italia, fermato per doping Kristijan Koren. Il gregario di Nibali sospeso dopo gli sviluppi dell’inchiesta Aderlass.

Il Giro d’Italia si macchia del sospetto del doping. Koren, gregario di Vincenzo Nibali, è stato fermato dalle autorità per sospetto utilizzo di sostanze dopanti.

Giro d’Italia 2019, fermato per doping Kristijan Koren

Kristijan Koren è stato sospeso in seguito allo sviluppo delle indagini su alcune trasfusioni di sangue. La maxi inchiesta ha preso il nome di Aderlass e interessa diversi corridori, dirigenti ed ex corridori. Sarebbero infatti coinvolti anche e il ds della Bahrain-Merida, Borut Bozic, e l’ex corridore Alessandro Petacchi, oltre che Kristijan Durasek.

L’inchiesta Aderlass

L’inchiesta Aderlass è scaturita dall’arresto di Mark Schmidt, corridore tedesco fermato in occasione dei Campionati Mondiali di Sci. Le indagini interessano sportivi di cinque differenti discipline.

In base alle informazioni ricevute dalle autorità, l’Uci ha deciso di sospendere con effetto immediato i corridori coinvolti. Koren era in gara al Giro d’Italia al fianco di Vincenzo Nibali, mentr Durasek era impegnato nel tour della California.

Elia Viviani

La nota condivisa dalla Bahrain-Merida

Oggi siamo stati informati dall’Uci della potenziale violazione del regolamento antidoping da parte di due membri del nostro team, il corridore Kristijan Koren e il direttore sportivo Borut Božic.

Le presunte violazioni riguardano la stagione 2012-2013. Il team sostiene rigorosamente la politica di doping a tolleranza zero e ha pertanto sospeso provvisoriamente entrambi gli interessati. Il team esegue sempre controlli medici approfonditi (incluso il controllo del passaporto biologico) di qualsiasi nuovo corridore firmato. Il team non commenterà questo caso fino a che il procedimento formale non sarà definitivo“, recita la nota condivisa dalla Bahrain-Merida.

ultimo aggiornamento: 15-05-2019

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