L’Italia si prepara a un’improvvisa svolta meteo: in arrivo una massa d’aria fredda dalla Russia con calo termico di 10°C.
Dopo giorni di sole e temperature tipicamente primaverili, l’Italia si appresta a vivere un nuovo cambio di rotta. In molte regioni si sono toccati i 25°C, regalando un anticipo d’estate. I cieli limpidi, i fiori in piena fioritura e le giornate lunghe hanno lasciato presagire l’arrivo definitivo della bella stagione. Ma la primavera, si sa, può essere ingannevole.

Una bordata polare in arrivo sull’Italia
In questi giorni, infatti, una particolare configurazione atmosferica si sta delineando sull’Europa. Da una parte, l’alta pressione si spinge verso la Scozia, dall’altra, una massa d’aria fredda di origine polare si muove dal Mar Bianco, attraversando Russia e Finlandia. Questo fenomeno, simile a un movimento pendolare, è spesso preludio a un’ondata di freddo improvvisa.
Secondo gli esperti, tra cui Antonio Sanò di iLMeteo.it, questa massa d’aria fredda – soprannominata “nocciolo russo” – farà il suo ingresso sull’Italia già dalla giornata di domenica 6 aprile. Le prime regioni a essere colpite saranno quelle del Nord-Est, come basso Veneto ed Emilia Romagna, con rovesci sparsi e un primo sensibile abbassamento delle temperature.
Durante la giornata, il maltempo si estenderà verso il Centro e il Sud Italia, portando temporali, colpi di vento e possibili grandinate, soprattutto lungo l’Adriatico. Al Nord, invece, i fenomeni saranno più isolati, ma accompagnati comunque da un crollo termico.
Un cambio repentino che riporta l’inverno
La nota più rilevante di questo cambiamento sarà senza dubbio il ritorno del freddo: si prevede un calo termico medio di circa 10°C su tutto il territorio nazionale, sia nei valori massimi sia in quelli minimi. Un colpo di coda invernale in piena primavera, con il rischio di gelate tardive in Pianura Padana e nei fondovalle del Centro.
Questa situazione di instabilità potrebbe protrarsi fino al 10 aprile, riportando condizioni più consone all’inverno che alla stagione attuale. Un promemoria che aprile può ancora sorprendere con il suo carattere imprevedibile.