Giuliano Poletti: “Urne prima di referedum Jobs Act”

Stanno provocando grande clamore le parole di Giuliano Poletti riguardo alle elezioni politiche prima della consultazione sul Jobs Act.

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La frase di Giuliano Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sta facendo discutere da più parti, creando uno scompiglio generale:

“Mi sembra che l’atteggiamento prevalente sia quello di andare a votare presto, quindi prima del referendum sul Jobs act.”

La minoranza dem non condivide la visione del ministro e chiede che si approntino al più presto delle modifiche alla riforma del lavoro.

L’accusa principale arriva da Susanna Camusso, come riporta il Fatto Quotidiano. La segretaria generale della CGIL ha dichiarato che, a suo parere, sembra che il ministro si stia sostituendo al Presidente della Repubblica nel prendere decisioni in merito alle elezioni. Secondo la Camusso rinviare i problemi o fuggire da essi non contribuisce a risolverli: bisognerebbe affrontarli e dare riposte.

Accuse

Nicola Frantonianni di Sinistra Italiana affida la sua opinione a Facebook:

“Il Ministro dei Voucher, Giuliano Poletti, fa il furbo e chiede il voto politico in primavera, in modo da poter evitare che i cittadini si esprimano sui referendum voluti dalla CGIL, su jobs ACT, articolo 18 e voucher. Paura, vero?

L’ho sempre detto che per questi signori il vero problema è la democrazia e non la condizione materiale di vita delle persone.
Stiano sereni che Sinistra Italiana farà la sua parte in maniera convinta, per fare in modo che si possano celebrare i referendum sociali e andare al voto.

I lavoratori devono avere la possibilità di dire che rivogliono l’articolo 18 e che vogliono cancellare la vergogna dei voucher.
Piccolo suggerimento: se proprio Poletti vuole evitare il referendum, può cancellare il Jobs Act e restituire ai lavoratori i diritti sottratti.”

Altre critiche

Dello stesso avviso è Loredana De Petris, senatrice nonché presidente del gruppo Misto. La senatrice spera che il ministro ritiri presto le scandalose dichiarazioni perché sono il viatico di un governo che sembra nascere male.

Deborah Bergamini, responsabile Comunicazione di Forza Italia, scrive:

“Fermo restando che lo scioglimento delle Camere è di esclusiva pertinenza del presidente della Repubblica, e non del ministro del Lavoro, le parole di #Poletti sulla necessità di votare alle politiche prima del referendum sul #JobsAct sono un chiaro segnale di paura dopo la sonora sconfitta del 4 dicembre sulla riforma costituzionale.”

Roberto Speranza del Pd è del parere che, piuttosto che evitare il referendum anticipando il voto alle urne, è necessario intervenire sul Jobs Act.