Giuseppe Conte critica duramente il piano di riarmo europeo e accusa Meloni di seguire gli interessi di Francia e Germania.
Negli ultimi mesi, il dibattito europeo si è intensificato attorno alla questione del riarmo, che Giuseppe Conte che combatte una battaglia quasi personale contro questa decisione. Dopo anni di politica estera improntata sulla cooperazione e sulla diplomazia, l’Unione Europea sembra virare verso un rafforzamento della propria capacità militare. Le tensioni internazionali, l’instabilità geopolitica e l’invasione russa dell’Ucraina hanno spinto molti Stati membri a riconsiderare le proprie priorità strategiche. Tuttavia, non tutti i leader politici condividono questa linea.

Un’Europa che cambia direzione: il contesto attuale
Il timore diffuso è che l’incremento delle spese militari possa avvenire a scapito di settori fondamentali come sanità, scuola e welfare. In questo contesto si inserisce il duro intervento del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha deciso di prendere posizione in modo netto e visibile.
Il dissenso di Conte e la chiamata alla mobilitazione
Durante una diretta social, Conte ha lanciato un messaggio chiaro: “No al piano di riarmo, è una follia”. L’ex presidente del Consiglio ha puntato il dito contro il governo Meloni, accusandolo di seguire una linea imposta da Francia e Germania, senza coinvolgere in modo democratico il Parlamento europeo. “Le decisioni del consiglio europeo non sono state portate al Parlamento europeo, c’è stata solo una comunicazione della von der Leyen. Dobbiamo farci sentire”, ha affermato.
Secondo Conte, il rischio concreto è che per finanziare il piano militare, il governo italiano sarà costretto a tagliare fondi essenziali a settori già in difficoltà. “Per le spese di riarmo saremo costretti a tagliare sempre più sanità, scuola, istruzione. I salari non crescono, c’è una depressione del sistema industriale e sociale. Nemmeno il salario minimo questo governo è riuscito a sottoscrivere. E il governo non fa nulla, mette tre miliardi mangiati dall’inflazione per il caro bollette”, ha denunciato.
Per reagire a questa deriva, Conte ha annunciato una grande manifestazione nazionale del Movimento 5 Stelle, prevista per il 5 aprile a Roma. L’obiettivo? “Dobbiamo fermarli, nel modo più pacifico possibile, con una grande manifestazione che porti una spinta democratica dal basso”. Una protesta che vuole essere non solo un momento di dissenso, ma anche un appello alla partecipazione attiva dei cittadini.