Giuseppe Conte lancia la sfida per le regionali in Veneto: “Finita l’era Zaia”, il centrosinistra unito sostiene Giovanni Manildo.
In una fase politica cruciale per il Veneto, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha scelto la regione per ribadire l’unità del fronte progressista. Una giornata densa di significati, cominciata a Maserà di Padova con la partecipazione alla commemorazione di Giorgio Perlasca, esempio di resistenza civile al nazifascismo, e proseguita nel pomeriggio con un incontro pubblico a Vicenza.
Mentre la data ufficiale per le elezioni regionali non è ancora stata fissata, i giochi politici sono già apertissimi. Il centrodestra non ha ancora ufficializzato un candidato dopo oltre un decennio di leadership sotto Luca Zaia, ma per Conte la vera notizia è un’altra.

“La vera novità è che per la prima volta il campo progressista si presenta unito”
Durante l’incontro a Vicenza, Conte ha annunciato il pieno sostegno a Giovanni Manildo, ex sindaco di Treviso, come candidato comune del campo progressista, composto da Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Un’alleanza che, secondo l’ex premier, rappresenta una svolta dopo anni di frammentazione.
“Non ci interessa chi sarà l’avversario. La vera novità è che per la prima volta il campo progressista si presenta unito”, ha dichiarato Conte come riportato da rainews.it, sottolineando che l’era Zaia si avvia alla conclusione: “Questa regione ha bisogno di una svolta, non di un’amministrazione che guarda solo ai numeri, ma di una politica che metta al centro la qualità della vita dei cittadini”.
“Sanità pubblica, transizione ecologica, diritto al lavoro: queste le priorità”
Conte ha poi indicato le tre priorità su cui si baserà il programma del campo progressista. In primo piano la sanità pubblica, con più investimenti e l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa. A seguire, la transizione ecologica e la tutela del territorio, temi urgenti alla luce dei cambiamenti climatici. Infine, il diritto al lavoro, con un focus sul rilancio delle piccole e medie imprese, pilastro dell’economia veneta.
Il messaggio è chiaro: per Conte, è il momento di costruire un’alternativa concreta per il Veneto, unita, progressista e centrata sui bisogni reali dei cittadini.