Il premier Giuseppe Conte incontra i sindacati per discutere della manovra economica: “Non vogliamo essere autoreferenziali”.

Il premier Giuseppe Conte ha incontrato i sindacati a Palazzo Chigi proseguendo i lavori per la stesura della prossima manovra economica. Al termine del vertice sono emerse alcune indiscrezioni sul discorso che il premier ha tenuto alla presenza dei vertici delle parti sociali.

Manovra, Giuseppe Conte ai sindacati: “Non vogliamo lavorare in maniera autoreferenziale”

Conte avrebbe parlato in fase introduttiva delle tasse sul lavoro e soprattutto della lotta all’evasione fiscale, la grande sfida di questo Conte Bis. Il Presidente del Consiglio ha ribadito il suo concetto secondo cui tutti devono pagare le tasse affinché tutti paghino meno.

“Non vogliamo lavorare in maniera autoreferenziale, ma lavorare con voi fianco a fianco. Riteniamo prezioso il contributo delle parti sociali un Piano di contrasto all’evasione affinché tutti paghino le tasse per poter tutti pagare di meno è l’unico principio che secondo noi ci consentirà di poter efficacemente alleggerire la pressione fiscale”.

Giuseppe Conte
La dichiarazione del Prof. Giuseppe Conte,al termine dell’incontro con il Presidente Sergio Mattarella. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Iva e taglio del cuneo fiscale, le prossime mosse del governo Conte

Giuseppe Conte ha poi commentato lo scongiurato aumento dell’Iva. Il premier ha evidenziato come l’aver evitato un aumento della pressione fiscale consentirà al governo di poter procedere con un piano di sostegno alle famiglie e ai lavoratori. Il tema caldo nella maggioranza resta quello del taglio del cuneo fiscale, con M5S e Pd ancora distanti e bersagliati da Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva ha definito un pannicello caldo il piano del governo proponendo di rinviare il provvedimento al prossimo anno.

“Rispetto allo scenario tendenziale dell’aumento dell’Iva, il governo ha predisposto tutte le misure per evitare la stretta sui consumi delle famiglie. Evitare l’aumento delle clausole già di per sé ha un forte impatto, che andrà a sommarsi anche alle misure di sostegno ai redditi familiari, come anche il taglio al cuneo fiscale su cui oggi inizieremo a ragionare più dettagliatamente“.


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