Giuseppe Conte parla della tensione tra Iran e Stati Uniti e della situazione del governo di fronte alla crisi del Movimento 5 Stelle.

In un colloquio con il Corriere della Sera, il premier Giuseppe Conte ha fatto il punto sulla stabilità del governo di fronte alla crisi del Movimento 5 Stelle e ha parlato dell’escalation di tensione in Medio Oriente.

Giuseppe Conte
Roma – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Prof. Giuseppe Conte, oggi 4 settembre 2019. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

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Giuseppe Conte sulla questione Iran in un colloquio con il Corriere della Sera

Iniziando dalla tensione tra Iran e Usa, Giuseppe Conte sostiene che la linea del governo è quella di sostenere un lavoro unitario dell’Unione europea, chiamata a muoversi e a parlare all’unisono per farsi valere. In caso contrario, le ragioni dei singoli stati potrebbero facilmente essere scavalcati e ignorati.

L’Italia è stata criticata per la prudenza espressa questi giorni di crisi. Il governo ha preferito rimanere ai margini della questione che ha trasformato il Medio Oriente in una polveriera. Sicuramente l’Italia non è interessata ad esporsi eccessivamente con gli Stati Uniti, alleati storici e utili, così come non vuole compromettere i buoni rapporti con l’Iran.

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La dichiarazione del Prof. Giuseppe Conte,al termine dell’incontro con il Presidente Sergio Mattarella. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Compattare la maggioranza di governo per evitare il contraccolpo della crisi del Movimento 5 Stelle

Non solo politica estera. Giuseppe Conte è impegnato anche nella definizione del programma che il governo dovrà mettere a punto e poi mettere in pratica nei primi mesi dell’anno. Il vertice tra Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti ha fatto sicuramente piacere al Presidente del Consiglio, consapevole di dover compattare le forze di maggioranza per evitare di subire il contraccolpo della crisi del Movimento 5 Stelle, che continua a perdere pezzi.

Anche nei giorni scorsi il premier aveva fatto sapere di essere convinto che la maggioranza non cadrà nonostante la crisi pentastellata. La certezza del Presidente del Consiglio nasce dalla convinzione che nessuno dei ribelli vuole davvero il voto anticipato.

ultimo aggiornamento: 05-01-2020


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