Il capo del governo Giuseppe Conte stufo delle pressioni di Matteo Salvini. Il premier vuole ribadire la sua leadership all’interno del governo. Ma la Lega sembra inarrestabile…

Il premier Giuseppe Conte sarebbe stufo delle pressioni di Matteo Salvini. Il leader della Lega continua a dettare l’agenda del governo anche con qualche invasione di campo poco gradita a Palazzo Chigi. Così come non sarebbero graditi i continui ultimatum e i riferimenti a una imminente crisi di governo.

Il capo del governo ha optato per un lungo silenzio lasciando cadere ogni provocazione per evitare di alimentare un pericoloso clima di tensione. Ma qualcosa starebbe covando per provare a ribadire la sua leadership all’interno del suo esecutivo.

Matteo Salvini e Giuseppe Conte
fonte foto https://www.facebook.com/salviniofficial/

Giuseppe Conte stufo delle pressioni di Salvini

Di fronte al crescente clima di tensione all’interno del governo Giuseppe Conte starebbe pensando di intervenire in maniera concreta. E il primo passo è stato quello di slegare il voto sulla Tav alla sopravvivenza (di questo si parla ormai) del suo esecutivo.

La seconda mossa pianificata dal capo del governo è l’incontro con i giornalisti in occasione dell’inizio del tour sulle spiagge di Matteo Salvini, che farà la sua prima tappa a Sabaudia. Mentre il leader della Lega parlerà ai suoi sostenitori, Conte si confronterà con i giornalisti provando a rispondere a tutte le domande.

Giuseppe Conte
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/GiuseppeConte64

Lotta per il comando

Insomma, Conte vuole prendere in mano il futuro del governo nonostante Salvini abbia un ruolo decisamente predominante all’interno dell’esecutivo. Il voto sulla Tav potrebbe mettere definitivamente i Cinque Stelle all’angolo ma lo scopo del premier è quello di prendere in mano il controllo della situazione. Se qualcuno deve far saltare il banco quello deve essere il capo del governo.

La sensazione è che comunque il caso Tav, ennesimo ostacolo sul percorso giallo-verde, possa risolversi con l’approvazione dell’opera e la caduta preannunciata di Danilo Toninelli, vittima sacrificale sull’altare di Salvini.


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