Il 19 settembre 1898 nasce Giuseppe Saragat. Socialista, guida la scissione da Nenni, fondando il Psdi. Nel 1964 viene eletto presidente della Repubblica, in successione a Segni.

Giuseppe Saragat nasce il 19 settembre 1898 a Torino. La famiglia di origine sarda è di stirpe catalana. Aderisce come simpatizzante al neonato partito socialista. Fin da giovane è su posizioni riformiste, la stessa corrente degli storici padri del socialismo nazionale tra cui Filippo Turati, Claudio Treves, Andrea Modigliani, Camillo Prampolini e Ludovico D’Aragona.

Socialismo e fascismo

Nel 1922 si iscrive all’allora Partito Socialista unitario e tre anni dopo entra nella sua direzione. L’avvento del fascismo e della dittatura mussoliniana vedono il quasi trentenne Saragat collocarsi all’opposizione del nuovo regime ed imboccare la via dell’esilio: prima l’Austria e poi la Francia dove incontrerà e collaborerà con tutti i massimi esponenti dell’antifascismo in esilio: da Giorgio Amendola a Pietro Nenni. È in questo clima e alla luce di molte corrispondenze che gli giungono dalla Spagna, dove è in corso la guerra civile, che matura una profonda avversione per il comunismo sovietico e per ogni sua “propaggine” occidentale. Di converso comincia ad abbracciare il filone socialdemocratico nordeuropeo figlio della II Internazionale.

La fondazione del Psdi

Ma è proprio in questi mesi che l’ennesima e insanabile rottura tra i due tronconi del socialismo italiano: da un lato il sanguigno e “popolare” Pietro Nenni si batte per una stretta collaborazione con i comunisti (fino a ipotizzare una unificazione dei due partiti della sinistra) e per una scelta neutralista sul piano internazionale, dall’altra parte il colto e raffinato Giuseppe Saragat, che si ispira ai modelli scandinavi, si oppone strenuamente a tale ipotesi. Così, si consuma la scissione di Palazzo Barberini, con la fondazione del Partito Socialdemocratico Italiano e l’avvicinamento all’area di Governo.

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Elezione a presidente della Repubblica

Nel 1962, espressione delle sinistre, Saragat corse per l’elezione al Quirinale ma Antonio Segni ebbe la meglio. Due anni dopo, nel 1964, il politico democristiano fu colpito da trombosi e settimane dopo fu costretto a dimettersi per le non perfette condizioni di salute. Al 21° scrutinio si realizza una vasta convergenza su Saragat che viene eletto al Colle.

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