Rossoneri in Nazionale: gli allenatori di scuola Milan

Tra gli allenatori che hanno diretto la Nazionale dopo aver guidato il Milan ci sono nomi eccellenti, da Pozzo a Trapattoni, passando per Sacchi e Cesare Maldini.

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La Nazionale italiana sfiderà nei prossimi giorni la Svezia per lo spareggio che vale l’accesso al Mondiale di Russia 2018. Per consentire lo svolgimento di queste gare i campionati osserveranno un turno di pausa.

Futuro campione del mondo

La storia tra la Nazionale e il Milan in fatto di allenatori è decisamente densa e importante. Il primo tecnico che è passato dai rossoneri e poi è andato a guidare gli azzurri è stato nientemeno che Vittorio Pozzo: due stagioni in un Diavolo malandato, poi due Mondiali vinti nel 1934 e nel 1938! In mezzo, l’oro olimpico di Berlino.

Brevi esperienze

Il secondo allenatore della Nazionale passato dal Milan è stato l’ungherese Lajos Czeizler. Vincitore dello scudetto del 1951, due anni più tardi conduce gli azzurri al Mondiale di Svizzera: una vittoria e una sconfitta e eliminazione alla fase a gironi. Nel 1960, lo “Sceriffo” Gipo Viani, protagonista di nove anni da dirigente e tecnico in alcune stagioni del Milan, assunse la direzione dell’Italia in una fase di ricostruzione.

Il rivoluzionario perde ai rigori

Bisognerà attendere il 1991 per rivedere alla guida della Nazionale un allenatore passato dal Milan: Arrigo Sacchi va vicinissimo alla vittoria del Mondiale di Usa ’94 ma il Brasile ha la meglio ai calci di rigore. Due anni dopo, l’eliminazione dagli Europei nella fase a gruppi, fa calare il sipario.

I “figli di Rocco”

Al posto di Sacchi venne chiamato Cesare Maldini: il papà di Paolo si fermerà ai quarti di Francia ’98, anch’egli per colpa della lotteria dei calci di rigore. Nel 200 arriva Trapattoni, ex compagno di Cesare al Milan e allenatore per una stagione dei rossoneri: un Mondiale (quello di Corea, ndr) e un Europeo (quello del “biscotto”, ndr) non proprio indimenticabili.