Negli ultimi 7 anni calo degli esemplari di elefante africano del 30 per cento

Decimati dal bracconaggio, l’ultimo grande censimento in 18 paesi

Gli elefanti africani sono a serio rischio. Sono allarmanti i dati emersi dall’ultima ricerca, durata tre anni, sugli esemplari presenti nel continente: il loro numero è sceso drasticamente, del 30 per cento, dal 2007 al 2014. E a decimarli è stato principalmente il bracconaggio.

Il censimento, chiamato “Il grande censimento degli elefanti” è il più completo che sia mai stato fatto. Una ricognizione su 463mila chilometri di savana, sorvolando 18 paesi africani con decine di aerei. Costato 8 milioni di dollari e finanziato principalmente dal miliardario filantropo Paul Allen, co-fondatore di Microsoft, ha stabilito che il tasso di declino degli elefanti è dell’8% l’anno.

Il calo maggiore del numero è stato in Angola, Tanzania, Mozambico, seguiti da Repubblica Democratica del Congo, Cameron e Zambia. Al momento, invece, il loro numero resta stabile in Sudafrica, Botswana, Kenya, Zimbabwe. Dopo il censimento nella savana, che sarà completato a breve con Sud Sudan e Repubblica Centroafricana, dove non è stato possibile effettuare ancora la ricerca a causa dei conflitti, si pensa di farne uno anche per gli elefanti delle foreste, altrettanto minacciati. Quel che è certo è che serve un intervento efficace dei governi per interrompere questo declino improvviso.

Fonte: askanews