Juan Matías Gil sulla questione migranti: “Il governo italiano si riferisce a qualcosa che non è scritto da nessuna parte nella legge”.

Il 2 novembre 985 migranti a bordo delle navi Ong sono giunti al largo delle coste siciliane. Sulla questione è intervenuta anche Berlino: “Soccorrete i profughi salvati dalle navi Ong”. Finalmente, dopo diversi giorni di attesa, la nave Humanity 1 è potuta sbarcare a Catania.

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Il rifiuto di far sbarcare i migranti

Le autorità di Roma si erano rifiutate di far sbarcare i migranti delle navi Ong. Così il governo tedesco ha risposto: “Abbiamo chiesto al governo italiano di prestare velocemente soccorso”. La nave “Humanity 1” che batte bandiera tedesca fino a ieri si trovava ancora al largo delle coste della Sicilia.

Con le operazioni di “barco selettivo”, i primi ad uscire sono stati un bambino di 7 mesi e tre ragazze minorenni. Secondo quanto riferito dalle Ong, a bordo dell’imbarcazione ci sarebbero più di un centinaio di minori non accompagnati. Per aiutare nelle operazioni di sbarco sono intervenute anche le forze dell’ordine e i volontari della Croce Rossa.

Il personale delle Ong, insieme ad altri attivisti, hanno insistito affinché venissero sbarcati tutti quanti i migranti. Petra Krischok, portavoce di Sos Humanity, ha dichiarato: “Lasciare il porto di Catania se non dovessero sbarcare tutti i migranti che sono a bordo della nave sarebbe illegale, perché sono tutti profughi”.

Alla luce di questi contrasti, i ministri degli Interni dell’Unione europea si sono riuniti oggi per parlare delle proposte della Commissione europea sulla gestione dei flussi migratori. Secondo quanto redatto all’interno del piano, gli Stati membri sono invitati ad accelerare un piano di ricollocazione che alcuni Paesi europei hanno concordato a giugno.

Inoltre il documento prevede anche un finanziamento di 600 milioni di euro per i Paesi del Nord Africa. La polemica è sorta in quanto secondo l’Italia i Paesi devono assumersi la responsabilità delle navi che battono la loro bandiera e dei migranti che soccorrono.

Migranti

Ad accogliere deve essere lo Stato di bandiera?

Juan Matías Gil, capo missione di MSF Search and Rescue, ha parlato della questione: “Il governo italiano si riferisce a qualcosa che non è scritto da nessuna parte nella legge. Nella legge non c’è scritto che sono gli Stati di bandiera a doversi occupare delle emergenze che si verificano in mare e che coinvolgono le navi che battono la loro bandiera. Noi insistiamo nel rispettare al 100% la legge. Facciamo tutto quello che dobbiamo fare secondo la legge. Chi non rispetta i propri obblighi sono gli Stati membri. Non coordinano i soccorsi e non assegnano automaticamente il porto di sicurezza come dovrebbe essere. Quindi non abbiamo bisogno di una nuova legge, ma solo che gli Stati membri o i firmatari della Convenzione internazionale rispettino gli impegni presi”.

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ultimo aggiornamento: 25-11-2022


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