Donald Trump avrebbe informato Abu Mazen della decisione di spostare a Gerusalemme l’ambasciata americana in Israele. I palestinesi annunciano tre giorni di collera.

MEDIO ORIENTE – Sta già creando un certo scompiglio il contenuto della telefonata del presidente americano Donald Trump al leader palestinese Abu Mazen. Il capo della Casa Bianca ha informato il presidente dell’Anp della decisione di spostare la sede dell’ambasciata degli Stati Uniti da Tel Aviv a Gerusalemme.

Il mondo palestinese in subbuglio

Abu Mazen ha replicato, mettendo in guardia Trump rispetto ai rischi di una decisione di tale portata, in particolare per il processo di pace e sulla stabilità della regione. Il leader palestinese ha poi aggiunto che “non ci può essere nessuno Stato palestinese senza Gerusalemme est come capitale, in conformità con le risoluzioni di legittimità internazionale e l’iniziativa di pace araba“. Nel frattempo, dal mondo palestinese si leva un coro di protesta che dovrebbe sfociare in tre giorni di collera.

La replica di Israele

Il portavoce del ministro degli Esteri, Emmanuel Nahshon, ha precisato che “Gerusalemme è la capitale del popolo ebraico da tremila anni e la capitale di Israele da 70, senza riguardo se sia riconosciuta o meno da Erdogan“. Il presidente turco aveva dichiarato che l’eventuale riconoscimento di Gerusalemme come capitale israeliana rappresenterebbe una linea rossa per i musulmani.

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ultimo aggiornamento: 06-12-2017


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