Da Droplet a Soggetto Asintomatico: il dizionario dell’emergenza coronavirus

Da Droplet a Soggetto Asintomatico: il dizionario dell’emergenza coronavirus

Coronavirus, il glossario dell’emergenza sanitaria: quali sono le parole ‘nuove’ e qual è il loro significato.

In questo periodo di emergenza sanitaria legata al coronavirus, media e giornali hanno introdotto nel proprio linguaggio una serie di termini inusuali. Per fare luce sull’informazione, l’Istituto Superiore di Sanità ha messo a disposizione sul proprio sito internet il glossario del coronavirus.

Il glossario dell’emergenza coronavirus

Da Droplet a Soggetto asintomatico, andiamo a scoprire insieme il significato delle parole più utilizzate in questo periodo di emergenza sanitaria dovuta al coronavirus.

Droplet

Si definiscono droplets le goccioline prodotte naturalmente dall’uomo con la respirazione, con la fonazione, con gli starnuti e con la tosse. Vi si riscontrano di norma vari tipi di cellule facenti parte abitualmente del tratto respiratorio, ma possono riscontrarvisi anche microorganismi, tra cui batteri, funghi e virus. I droplets di diametro maggiore (> 5 micron, quelli comunemente prodotti starnutendo) tendono a cadere al suolo a distanze variabili (almeno 1 metro) in base alla loro dimensione, dalla velocità alla quale vengono emessi e da condizioni ambientali (flusso d’aria, temperatura e umidità relativa) le quali possono anche influenzarne la massa tramite l’evaporazione. Se inalati, tendono ad arrestarsi nelle vie aeree superiori (naso ed orofaringe).

Coronavirus

Epidemia

Con il termine epidemia si intende la manifestazione frequente e localizzata – ma limitata nel tempo – di una malattia infettiva, con una trasmissione diffusa del virus. L’epidemia si verifica quando un soggetto ammalato contagia più di una persona e il numero dei casi di malattia aumenta rapidamente in breve tempo. L’infezione si diffonde in una popolazione costituita da un numero sufficiente di soggetti suscettibili.

Focolaio epidemico

Si parla di focolaio epidemico quando una malattia infettiva provoca un aumento nel numero di casi rispetto a quanto atteso all’interno di una comunità o di una regione ben circoscritta. Nel caso di una malattia a trasmissione interumana aerea o per “droplet” (goccioline), per individuare l’origine di un focolaio è necessario attivare un’indagine epidemiologica tracciando una mappa degli spostamenti delle persone colpite.

Letalità e mortalità

In medicina con il termine letalità ci si riferisce al numero di morti sul numero di malati di una certa malattia entro un tempo specificato. La letalità è una misura della gravità di una malattia e si usa in particolar modo per le malattie infettive acute.

La mortalità, che spesso viene erroneamente confusa con la letalità, è concettualmente differente e porta a risultati molto diversi, in quanto mette a rapporto il numero di morti per una determinata malattia (o addirittura per tutte le cause) sul totale della popolazione media presente nello stesso periodo di osservazione. Di conseguenza, esistono malattie che pur avendo una letalità altissima hanno una mortalità insignificante, in quanto poco frequenti nella popolazione totale. Per il COVID-19 siamo di fronte a un fenomeno a discreta letalità e, attualmente, a bassissima mortalità. La distinzione tra tasso di letalità e tasso di mortalità è sostanziale sia per fare chiarezza sull’impatto nella popolazione, sia per decidere azioni di sanità pubblica.

Da questa distinzione si può comprendere quanto sia importante contenere la diffusione del contagio: se aumentassero i contagiati ci sarebbero più casi “letali”.

Ambulanza

Pandemia

La pandemia è la diffusione di un nuovo virus da uomo a uomo in più continenti o comunque in vaste aree del mondo. La fase pandemica è caratterizzata da una trasmissione alla maggior parte della popolazione. Al momento secondo l’Oms quella da SARS-CoV-2 non è una pandemia perché, pur interessando molti continenti, non è ancora abbastanza diffusa.

Quarantena (o isolamento fiduciario)

È un periodo di isolamento e di osservazione di durata variabile che viene richiesta per persone che potrebbero portare con sé microrganismi responsabili di malattie infettive. L’origine del termine quarantena si riferisce alla durata originaria di quaranta giorni, che in passato si applicava rigorosamente soprattutto a chi proveniva dal mare. Oggi, il tempo indicato per la quarantena varia a seconda delle varie malattie infettive, in particolare relativamente al periodo d’incubazione identificato per quella malattia infettiva.

Per il coronavirus la misura della quarantena è di 14 giorni, e si applica sia a persone affette da COVID-19 che non necessitano ricovero. sia a persone che potrebbero sviluppare la malattia per aumentato rischio (ad esempio essere stato un contatto stretto di un caso o provenire da una zona ad alta circolazione locale del virus).

Le condizioni per l’applicazione della quarantena sono definite dalle circolari del Ministero della Salute. I soggetti in isolamento fiduciario devono rispettare alcune regole tra cui quella di non lasciare il luogo della quarantena e non ricevere visitatori.

Soggetto asintomatico

È un soggetto che, nonostante abbia una infezione, non presenta alcun sintomo. Una malattia può rimanere asintomatica per brevi o lunghi periodi prima che si manifestino i sintomi; alcuni microrganismi possono causare sia malattie con sintomi che infezioni asintomatiche. La presenza di pazienti asintomatici e la possibilità che essi possano trasmettere la malattia sembra possibile anche nel caso del SARS-CoV-2, tuttavia, secondo l’OMS, la maggior parte dei casi di trasmissione avviene attraverso le persone sintomatiche

*Le definizioni sono quelle indicate dall’Istituto Superiore di Sanità

Coronavirus

L’importanza di una corretta informazione

Per vivere nel migliore dei modi l’emergenza sanitaria e non cadere nella trappola delle fake news, il modo migliore è quello di fare affidamento ai canali ufficiali. Le informazioni comportamentali e le norme igienico-sanitarie sono a disposizione sui siti ministeriali (Palazzo Chigi, Ministero dell’Interno, Ministero della Salute) e sul sito dell’Istituto Superiore di sanità.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus

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