Stop allo smart working per i dipendenti di Google. Nelle prossime settimane il piano per il ritorno in ufficio.

WASHINGTON (STATI UNITI) – Stop allo smart working per i dipendenti di Google. La multinazionale in un primo momento aveva ipotizzato di mantenere il lavoro da remoto fino a settembre, ma la vaccinazione e la situazione in netto miglioramento (almeno in America) ha portato ad un cambio del piano.

Come riportato dal Corriere della Sera, l’ipotesi è quella di un rientro in ufficio graduale (almeno tre giorni alla settimana n.d.r.) prima di settembre. E non si esclude un nuovo cambio di passo con una nuova campagna di vaccinazione di massa.

Sorpresa Google, cani in ufficio

L’altra particolarità del rientro al lavoro sarà rappresentata dalla presenza dei cani. L’azienda di Mountain View, infatti, ha dato il proprio via libera alla possibilità di portare il proprio animale in ufficio da parte dei dipendenti.

Si tratta di una novità assoluta, ma destinata a rendere ancora più soft il rientro in ufficio dei lavoratori dopo un anno di assenza. Google, infatti, era stata una delle prime aziende ad attuare lo smart working in pandemia, ma ora si candida ad essere una delle prime a dire addio al lavoro da remoto.

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L’incentivo a tornare

Nelle prossime settimane Google potrebbe decidere una modifica dello stipendio in base al luogo di lavoro. Si tratta di una manovra per incentivare le persone a lasciare la propria casa per ritornare sul luovo di lavoro.

I dipendenti, comunque, potranno continuare il proprio lavoro da casa. Per farlo serve una richiesta formale dopo il 1° settembre (la data potrebbe essere modificata in base alle proprie decisioni), ma l’azienda potrebbe riservarsi di richiamare il proprio lavoratore in qualsiasi momento. La novità più importante, comunque, è la voglia da parte della multinazionale di far ritornare i dipendenti in azienda.

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