Google trasforma il telefono in spada laser per giocare

Si chiama Lightsaber Escape, Fuga con una Spada Laser ed è un gioco sperimentale di Google che ci permette di trasformare il telefono in spada laser e giocare sul nostro PC.

chiudi

Caricamento Player...

La mania per Star Wars: il risveglio della Forza tocca ogni giorno picchi più alti, e anche Google fa la sua parte: sul Blog Ufficiale del motore di ricerca ha annunciato Fuga con una spada laser, un gioco sperimentale che usa il browser Chrome e il nostro smartphone per portarci nell’universo di Guerre Stellari.

L’aspetto interessante è l’assoluta assenza di configurazione: basta aprire la pagina g.co/lightsaber sul computer e sul telefono e aspettare qualche minuto per il caricamento, e siamo pronti a giocare. Lightsaber Escape, nome in inglese di questo gioco, trasforma il telefono in spada laser con la quale interagire con lo schermo: per giocare è sufficiente seguire le istruzioni che compariranno sul computer e sullo smartphone.

Come si trasforma il telefono in spada laser?

Fuga con una spada laser in realtà è una questione piuttosto seria: si tratta di un Chrome experiment, cioè una delle applicazioni sperimentali che Google rilascia per mostrare e collaudare le funzionalità più innovative possibili, e dimostrare come siano fruibili da tutti.

Fuga con una spada laser configurazione
Per giocare a Fuga con una spada laser basta collegarsi all’indirizzo e seguire le istruzioni

Non è la prima volta che Google, o Alphabet, come dovremmo abituarci a chiamarla, usa il gioco come stratagemma per mostrare quanto anche le tecnologie più innovative possano essere usate in modo semplice, divertente e adatto a tutti, ma questa volta il coinvolgimento di Star Wars costituisce senza dubbio un ulteriore spinta.

Dietro al divertimento, c’è comunque una vera e propria ricerca, da cui è nato un caso studio che i tecnici o gli appassionati possono leggere per capire quali soluzioni tecniche ci sono dietro un gioco apparentemente semplice come Lightsaber Escape. Possiamo leggerlo sul sito dedicato, insieme ad altri casi studio di Google.

Fonte foto copertina: screenshot del sito