Si è dimesso David Davis, il cosiddetto ministro della Brexit. Al suo posto è stato chiamato Dominic Raab, fino numero uno alla Giustizia.

LONDRA – Primi scricchiolii nel governo May. Si è dimesso il ministro della Brexit, David Davis. La decisione è stata presa dopo la scelta da parte della premier britannica di fare un negoziato più soft con l’Unione Europea in vista della separazione.

Theresa May
Theresa May

Al suo posto è stato chiamato l’attuale numero due della Giustizia, Dominic Raab, un’altro ‘breexiteer’. Nel 2016 il 46enne è stato uno degli uomini cardine della campagna referendaria. Una scelta di continuità rispetto al suo precedessore anche se la situazione per la May sembra irrimediabilmente compromessa.

David Davis si è dimesso, primi problemi per il governo May

L’uscita dal governo di Davis potrebbe portare nelle prossime settimane altre dimissioni che metterebbero a rischio l’unione del Partito Conservatore. Dopo il ministro degli esteri, ha fatto un passo indietro anche il numero uno degli esteri Boris Johnson. Questa decisione potrebbe far saltare definitivamente il banco e di conseguenza l’incubo di elezioni anticipate diventare realtà.

Il ministro della Brexit non ha accettato – come altri del suo partito – la scelta della May di accettare un negoziato più soft con l’Unione Europea per la loro uscita. Una scelta che in molti al governo hanno considerato come un tradimento al risultato del referendum del 2016.

La premier si era accordata con l’UE per un’area di scambio libera dopo il completamento della Brexit almeno per quanto riguarda i beni industriali e l’agricoltura. Concessioni che non sono andati bene ad alcuni membri del suo partito che hanno interpretato questo passo come un cedimento. I primi sono stati Davis e Johnson che hanno deciso di fare un passo indietro ma non sono escluse nelle prossime ore altre dimissioni per una legislazione che è sempre più a rischio.

Di seguito il video con un’intervista di David Davis

fonte foto copertina https://twitter.com/DavidDavisMP


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