I tre i pilastri di una riforma complessiva del sistema che la premier Giorgia Meloni ha indicato durante il suo discorso.

Durante il discorso a Montecitorio, Giorgia Meloni charisce i tre pilastri su cui basare la lotta contro l’evasione fiscale e un miglioramento per le imprese. In arrivo “quoziente familiare”, flat tax e taglio del cuneo fiscale. Le nuove riforme che mirano ad incentivare le assunzioni nelle imprese e a dare priorità ai bisogni dei lavoratori.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Durante il discorso per la fiducia, Giorgia Meloni ha toccato tutti i punti programmatici del nuovo governo. Dalla difesa alla condanna della Russia, dall’immigrazione alla crisi energetica. Sul fisco invece ha in mente una “rivoluzione copernicana che poggerà su tre pilastri”, come ha dichiarato nell’Aula alla Camera.

Tra le priorità quindi ci sarà la riduzione della pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso la riforma dell’Irpef. Questa prevede una “progressiva introduzione del quoziente familiare ed estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato”. Poi, anche l’introduzione della “tassa piatta sull’incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente: una misura virtuosa, con limitato impatto per le casse dello Stato”.

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Tassa piatta e Flat Tax incrementale

Per “Tassa Piatta” si intende l’estensione della tassazione agevolata al 15% per le partite Iva fino a 100mila euro. Verrà introdotta anche la flat tax incrementale, ovvero un’aliquota fissa a cui sarà soggetta solo la parte di reddito che un contribuente ha guadagnato in più rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente. In questo modo, una parte del reddito sarà tassata secondo gli scaglioni attuali, mentre per le eventuali entrate “in eccesso” il contribuente potrà beneficiare di un’aliquota agevolata.

Irpef su base familiare

Per quanto riguarda il pagamento dell’Irpef, con il quoziente familiare il reddito su cui si applica l’imposta dovrebbe essere diviso per il numero dei componenti della famiglia. Quindi verranno presi in considerazioni i guadagni totali all’interno di una famiglia, divisi per il numero dei componenti e calcolare l’aliquota sul risultato finale.

Cuneo fiscale

Da molto tempo imprese e lavoratori chiedono la riduzione del cuneo fiscale e contributivo. Il nuovo governo intende arrivare a un “taglio di almeno cinque punti del cuneo in favore di imprese e lavoratori, per alleggerire il carico fiscale delle prime e aumentare le buste paga dei secondi”.

Spiega Giorgia Meloni: “Per incentivare le aziende ad assumere abbiamo in mente un meccanismo fiscale che premi le attività ad alta densità di lavoro ‘Più assumi, meno paghi’. Lo abbiamo sintetizzato, ma ovviamente questo non deve far venire meno il necessario sostegno all’innovazione tecnologica”.

Poi la premier parla anche di “una tregua fiscale per consentire a cittadini e imprese in difficoltà di regolarizzare la propria posizione con il fisco”. Infine è necessario mettere fine all’evasione fiscale accompagnata da una “modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, che vogliamo ancorare agli importi effettivamente incassati e non alle semplici contestazioni, come incredibilmente avvenuto finora”.

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Speciale Governo

ultimo aggiornamento: 25-10-2022


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