Con Giorgia Meloni è stata anticipata la scadenza della sospensione per medici e sanitari che ora tornano ad esercitare.

Approvato dal Consiglio dei Ministri l’anticipazione della scadenza della sospensione dei medici no vax, i quali sono stati reintegrati in servizio da ieri, 1° novembre. Ma non tutti hanno approvato la decisione del nuovo esecutivo, che ha sollevato polemiche tali da provocare persino le dimissioni di Letizia Moratti che ha deciso di abbandonare il suo incarico di vicepresidente e assessore della Regione Lombardia.

Tampone
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Con il governo Meloni, via al rientro dei medici sospesi in assenza del vaccino e stop al bollettino giornaliero su contagi e decessi da Covid. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi la premier insieme al ministro della Salute Orazio Schillaci, durante il discorso alla Camera. La leader di estrema destra avrebbe optato per l’introduzione di una nuova normativa in merito alla gestione della pandemia.

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Rientro per sanitari no vax

Il 1° novembre ha segnato la fine della sospensione dal servizio dei medici che avevano deciso di non vaccinarsi, scelta che li ha costretti a restare a casa. L’Ordine dei Medici della provincia di Bologna ha annunciato di aver “provveduto, in via immediata” a emendare le annotazione a carico degli iscritti agli albi che erano stato sospesi.

Pierino Di Silverio esprime il suo dissenso sulla scelta del nuovo esecutivo, spiegando che “il virus con il freddo torna a correre e all’inizio dell’inverno facciamo rientrare i non vaccinati? Le sospensioni sarebbero comunque scadute a fine dicembre, sarebbe stato meglio vedere i bollettini e valutare”. Anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, attacca la premier sull’argomento.

Meloni ha spiegato la necessità di “contrastare la grave carenza di personale sanitario che si registra sul territorio. Questo ci consente di recuperare quattromila persone ora ferme in un sistema sotto organico”. Ma quanti sono realmente gli operatori sanitari reintegrati ad oggi?

Quanti medici sono stati reintegrati?

Secondo quanto affermato dall’Ordine dei medici, “oggi sono 3.500 i medici non vaccinati. Di questi, coloro che non sono in età pensionabile sono 1.878, e potrebbero dunque essere collocati nelle strutture sanitarie. In buona parte però, dalla nostra percezione, si tratta di professionisti. Questo vuol dire che circa mille torneranno negli ospedali, stiamo parlando di numeri bassissimi”, spiega il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli.

Coloro che non si sono vaccinati sono 3.500 su 468mila, meno dell’1%. Quindi, i professionisti reintegrati sono “pochissimi a fronte di una carenza che sfiora i ventimila medici”, conclude Anelli ricordando che i medici reintegrati saranno collocati in situazioni in cui non possano rappresentare rischi per i pazienti.

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ultimo aggiornamento: 02-11-2022


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