Una notte di sudore e l’ultimatum del Colle: il Conte bis (o due) nasce all’insegna dello scontro

Il governo Conte bis (o due) nasce all’insegna dello scontro. Pd e Movimento 5 Stelle avrebbero faticato e non poco per mettere a punto la squadra dei ministri consegnata al Presidente della Repubblica.

Nonostante i volti sorridenti di Di Maio, Zingaretti e Conte, da quello che si sussurra nei palazzi del potere il governo Pd-Movimento 5 Stelle è nato dopo un lungo scontro sui ministri.

Pd-Movimento 5 Stelle, il governo nasce dopo la discussione sui nomi dei ministri

La conferma arriva dal fatto che l’attesissimo voto sulla Piattaforma Rousseau non ha chiuso la trattativa tra le parti, Anzi, Pd e Movimento 5 Stelle, insieme con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, hanno portato avanti le trattative per una notte intera (o quasi), con le luci di Palazzo Chigi che non si sono spente fino alle prime ore della mattina.

Semplice immaginare il motivo. Conte, con il programma ormai definito (o quasi) aveva bisogno di un accordo tra le parti sulla squadra dei ministri. Accordo che non sarebbe totale ma che ha comunque consentito a presidente incaricato di recarsi da Mattarella per sciogliere la riserva e fissare la data per il giuramento del nuovo governo (5 settembre n.d.r.).

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

Le pressioni della piazza (telematica) e del Colle

Sembra addirittura che la situazione stesse per sfuggire di mano ai nuovi alleati, ma ormai era troppo tardi per fare clamorosi passi indietro. Il Movimento Cinque Stelle è stato inchiodato al tavolo delle trattative dal voto su Rouseau, in casa Pd i vertici avevano ormai deciso che il governo sarebbe stato meglio del voto.

Conte avrebbe allora ricordato alle due forze politiche che le regole del gioco le detta Sergio Mattarella, già spazientito per una trattativa tutt’altro che lineare. E così i giallorossi hanno partorito una lista piena di cancellature e dubbi. Ma tant’è.

ultimo aggiornamento: 05-09-2019

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