Gp Canada, la Ferrari non presenta ricorso… ma non si arrende. La strategia della Rossa

Gp Canada, la Ferrari non presenta ricorso… ma non si arrende. La strategia della Rossa

Niente ricorso della Ferrari per il Gp di Canada. Restano i cinque secondi di penalizzazione a Vettel e la vittoria di Hamilton. La Rossa evita una battaglia con la FIA.

Decisione a sorpresa della Ferrari sul Gp di Canada: il team non presenterà ricorso contro la penalizzazione inflitta a Vettel a Montreal.

Gp del Canada, la Ferrari non presenta ricorso per i cinque secondi di penalizzazione a Vettel

Dopo le dichiarazioni di Vettel, anche violente dal punto di vista verbale, e dopo le lamentele del team, la Scuderia ha deciso di non presentare ricorso contro la penalizzazione di cinque secondi inflitta al pilota tedesco nel Gran Premio del Canada. O meglio di ritirare l’esposto. La squadra aveva infatti presentato il documento per mettere in discussione la decisione dei giudici di gara salvo poi ritirarlo.

Il caso è legato al duello all’ultimo centimetro tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Il ferrarista, alla guida della corsa, sbaglia una staccata in chicane e va fuori strada. Il pilota della Mercedes, attaccato all’ala posteriore della Ferrari, vede lo spazio sulla destra – parte esterna della curva – e ci si butta a capofitto.

fonte foto https://twitter.com/ScuderiaFerrari

La dinamica del quasi scontro tra il ferrarista e Lewis Hamilton

Vettel tira dritto, taglia un pezzo di curva per rientrare in pista con la vettura aventi rispetto a quella del rivale ma con una velocità decisamente più bassa. Se ci fosse stato lo spazio Hamilton sarebbe passato senza dubbio. Ma perché non c’era lo spazio per il sorpasso?

Secondo i ferraristi perché la curva era particolarmente stretta e non c’era lo spazio fisico a disposizione per passare in quella zona della curva. Secondo i giudici di gara il pilota della Rossa ha maliziosamente e volutamente lasciato andare la macchina verso la parte esterna della curva. L’intenzione sarabbe stata quella di chiudere lo spazio a Hamilton. La cattiva fede del tedesco sarebbe testimoniata dal fatto che, come mostra il video visionato dai giudici, il pilota guarda nello specchietto retrovisore destro nel corso della manovra. Quindi vede l’arrivo di Hamilton.

Anche qui l’interpretazione è duplice. Secondo Vettel guardare lo specchietto serve ad evitare un possibile incidente guardando la pista, secondo i giudici è una mossa utile a chiudere tutti gli spazi possibili.

Di seguito il video che mostra il contatto mancato tra Hamilton e Vettel

Il regolamento: la nuova strategia della Ferrari

Il regolamento, se applicato alla lettera, prevederebbe la sanzione per Vettel o comunque non fa della decisione dei giudici uno scandalo. Proprio per i dubbi sull’esito del ricorso la Ferrari potrebbe aver deciso di chiudere la questione sul podio di Montreal, con il primo posto di Hamilton.

Stando a quanto emerso, la Ferrari non avrebbe però intenzione di arrendersi ma potrebbe avvalersi del diritto di revisione. La Rossa sta raccogliendo tutti gli elementi che testimonierebbero l’innocenza di Vettel per presentare poi il materiale chiedendo la modifica del regolamento. Modifica che, come accaduto in passato, potrebbe essere anche retroattiva. Non è la strada più corta ma potrebbe essere quella più efficace per arrivare al risultato desiderato.