GP di Monaco: Vettel secondo non per fortuna

Enzo Ferrari sosteneva che la fortuna e la sfortuna non esistono. Sono gli uomini a decidere il proprio destino. Al GP di Monaco gli strateghi di Hamilton peccano di superbia,Vettel e la Ferrari invece non sbagliano una mossa.

Si corre a Monte Carlo il GP di Monaco. Il pensiero va subito alle favolose gare del passato, quando su questo spettacolare circuito cittadino si sono scritte alcune delle più belle e a volte tragiche pagine dell’automobilismo sportivo e in particolare della F1. Senza scomodare gli eroi degli anni ruggenti, pensate soltanto alle sei vittorie di Senna.

Il tracciato è rimasto grosso modo lo stesso, ma il patos e l’adrenalina si sono persi nei regolamenti che hanno via via tolto mordente alla massima formula. Le celebri curve ci sono ancora, i tunnel, i rettilinei a bordo del mare con gli spettatori che guardano la corsa a bordo dei loro yacht, l’atmosfera unica del GP più glamour, ma duelli e sorpassi sono un ricordo del passato.

Il circuito si è trasformato in un gigantesco tortuoso budello dove è estremamente difficile superare. Chi parte per primo se non combina errori o si trova in difficoltà nei pit stop ha la vittoria in tasca. Gli altri possono solo sperare in una sbavatura dell’avversario, nell’entrata in pista della safety car o di una sbagliata strategia nella scelta delle gomme. La gara si gioca quindi nelle prove, la pole diventa un viatico per la vittoria. Così è stato anche quest’anno sino agli ultimi giri della gara.

Hamilton parte in pole ed ha la vittoria in tasca. Alle spalle il compagno di squadra Rosberg e terzo Vettel, che in partenza ha cercato il colpaccio, ma non è riuscito a mettere le ruote della sua Ferrari davanti al quelle della Mercedes. Poi Verstappen tenta un sorpasso impossibile su Grosjean, contatto e va a sbattere contro le barriere. Pilota illeso, Toro Rosso disintegrata, entra in pista la safety car.

Gli strateghi della Stella pasticciano, decidono di approfittarne per far rientrare Hamilton e cambiare le gomme. Manca una manciata di giri alla conclusione, Hamilton riparte, ma non esce in tempo dalla corsia box per mantenere la prima posizione davanti a Rosberg e Vettel. Tenta il tutto per tutto, ma i giochi sono ormai fatti.

Per il resto la corsa è stata per gli spettatori di una noia mortale. Mi auguro che prima o poi i “soloni” della F1 si rendano conto che occorre ridargli mordente. Per trovare ispirazione si guardino la MotoGP!

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ultimo aggiornamento: 24-05-2015

Enzo Caniatti

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