Gran Bretagna, Uber riconosce gli autisti come dipendenti: avranno diritto al salario minimo e alle ferie pagate.

In Gran Bretagna gli autisti di Uber diventano dipendenti della società. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che potrebbe presto superare i confini britannici e creare una sorta di effetto domino destinato a modificare il mondo della mobilità.

Gran Bretagna, Uber riconosce gli autisti come dipendenti

La svolta di Uber parte dalla Gran Bretagna: la società riconoscerà gli autisti come dipendenti veri e propri, con tutti i vantaggi del caso. Da dipendenti infatti avranno diritto al salario minimo e alle ferie pagate. Si tratta di una vera e propria rivoluzione sociale e culturale. Fino a questo momento infatti gli autisti erano considerati come lavoratori autonomi, con tutti i limiti che questo inquadramento professionale comporta.

Uber
Fonte foto: https://www.facebook.com/UberItalia/

La sentenza della Corte Suprema

La decisione della società arriva dopo una battaglia legale e una lunga discussione interna. Lo scorso 19 febbraio la Corte Suprema aveva decretato che gli autisti potevano essere inquadrati come lavoratori dipendenti. Il verdetto della Corte ha avviato una discussione interna al termine della quale Uber ha deciso di trasformare quelli che erano considerati lavoratori autonomi in dipendenti.

Gli effetti dell’emergenza sanitaria sul settore della mobilità

La decisione assume un valore ancora più profondo in quanto arriva in un momento particolarmente delicato. L’emergenza sanitaria e le restrizioni contro la diffusione del Covid hanno assestato un duro colpo ai profitti delle società che operano nel mondo della mobilità. Ovviamente l’operazione avrà costi considerevoli per Uber, che ha deciso di non svelare l’ammontare della spesa.


Auto ibride economiche: quali sono e tutto quello che c’è da sapere

Il titolo di AstraZeneca sale in Borsa nonostante la sospensione del vaccino in diversi Paesi