Gravina, “Quarantena? Il calcio non ha mai chiesto sconti”

Gravina, “Quarantena? Il calcio non ha mai chiesto sconti”

FIGC, Gravina parla della ripresa della Serie A e presenta il ‘piano C’ per concludere il campionato: “L’algoritmo tiene conto delle partite in casa e fuori, dei gol fatti e subiti”.

Il numero uno della FIGC Gabriele Gravina è tornato a parlare in vista della ripresa della Serie A. Ci sono ancora nodi da sciogliere e dettagli da limare, ma il via libera definitivo da Spadafora è arrivato.

Serie A, Gravina: “Il calcio non ha mai chiesto sconti”

Uno dei nodi da sciogliere è quello della quarantena di quattordici giorni in caso di contagio in un club.

Il calcio non ha mai chiesto sconti. Abbiamo chiesto a Spadafora di valutare in base alla curva dell’epidemia una settimana prima del via con la Coppa Italia una norma che crea molta ansia a tutto il movimento“, ha dichiarato Gravina ai microfoni di Radio24.

Gravina ricorda, “Il giorno più difficile è stato quando la Francia ha deciso di fermare il campionato”

Parlando del passato e dell’emergenza coronavirus, quando era nel pieno, Gravina ha ricordato quando la Francia ha deciso di fermare il campionato, mettendo in qualche modo a repentaglio anche la ripresa della Serie A.

“Il giorno più difficile è stato quando la Francia ha deciso di fermare il campionato. Abbiamo mantenuto la barra dritta e siamo andati avanti ottenendo un risultato importante”.

Gabriele Gravina

Il piano C per concludere il campionato

Parlando del futuro invece Gravina ha parlato del Piano C, che scatterebbe nella peggiore delle ipotesi, ossia nel caso in cui l’emergenza coronavirus dovesse fermare nuovamente il campionato.

“L’algoritmo tiene conto delle partite in casa e fuori, dei gol fatti e subiti, anche gli inglesi lo useranno. È un modo per dare un principio di equità alla classifica che deve essere ponderata nel caso di uno stop. Ma sono ottimista e credo che il campionato non dovrebbe avere grandi sussulti e arrivare fino alla fine“.

Argomenti