Graziano Mannari, “Il lupetto” del Milan di Sacchi

Approdato in rossonero all’età di 15 anni, Graziano Mannari fu per due stagioni l’attaccante “tascabile” dello squadrone di Sacchi. Di lui si ricordano i gol a Real Madrid, Juventus, in finale di Supercoppa. E a Belgrado…

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A metà degli Anni ’80, il presidente del Milan Farina controllava il Follonica, club toscano che militava in Serie D. Qui, in provincia di Livorno, aveva cominciato a mettersi in vista Graziano Mannari, un giovane classe ’69. E fu così che – appena 15enne – l’attaccante labronico approdò a Milanello nel settore giovanile. Nonostante un fisico tutt’altro che da granatiere (174×67), Mannari giocava di punta, sfruttando in particolare le sue doti di scattista nel breve, di dribbling e senso del gol.

Sacchi lo aggrega alla Prima squadra

Nel campionato 1987/88, Mannari è appena maggiorenne ma riesce a mettersi in mostra agli occhi di mister Sacchi, il quale lo monitora spesso in Primavera: il Profeta di Fusignano ne ammira la costanza nell’andare a pressare gli avversari. Fa l’esordio in Prima squadra a febbraio, subentrando ne corso della gara contro il Cesena a Ruud Gullit. L’asso olandese lo ribattezzerà come “Lupetto“. Poi, un infortunio a tibia e perone lo costringono ai box fino al termine della stagione.

I gol che contano…

Nonostante la presenza di gente del calibro di Van Basten, Gullit e Virdis, Mannari si gioca le sue carte appena possibile. L’1 settembre, al “Santiago Bernabeu”, il giovane attaccante rossonero segna un gol al Real Madrid nell’amichevole giocata sul campo delle merengues. Il 10 novembre, in Coppa dei Campioni, l’esordio internazionale in una gara che mette i brividi: a Belgrado, il Milan gioca il ritorno degli ottavi contro i temibili slavi della Stella Rossa. Il giorno prima, la famosa nebbia salvò i rossoneri da una probabile eliminazione. Nella ripetizione della gara, la squalifica di Virdis e le non perfette condizioni di Gullit, consentono a Mannari di scendere in campo dal primo minuto: una sua azione propizia l’autogol di Vasiljevic ma l’arbitro non convalida. In ogni caso, il Milan passerà il turno e poi vincerà il trofeo. Per Mannari, dopo una strepitosa doppietta alla Juventus in campionato, anche un gol nella vittoria in Supercoppa Italiana contro la Sampdoria. Al termine della stagione, Mannari viene ceduto al Como in cambio di Marco Simone.