Guerra Fredda Usa-Russia: espulsi 35 diplomatici russi, le ritorsioni di Mosca

Sale la tensione tra Stati Uniti e Russia: Washington espelle 35 diplomatici russi per i presunti hackeraggi che avrebbero favorito Trump, Mosca chiude la scuola anglo-americana

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I rapporti tra Stati Uniti e Russia sembrano essere tornati agli Anni ’80, all’apice della Guerra Fredda. Tra i due Paesi i motivi di tensione a livello internazionale sono diversi e vanno dalla vicenda dell’Ucraina fino alla Siria. Come se ciò non bastasse, tra Washington e Mosca il clima si è fatto incandescente dopo le accuse da parte dell’Amministrazione Obama nei confronti dei russi per l’attività di hackeraggio che avrebbe interferito nelle elezioni presidenziali con l’obbiettivo di favorire Trump.

Espulsione dei diplomatici

Poche ora fa, gli Stati Uniti hanno decretato l’espulsione di 35 diplomatici di Mosca. I funzionari russi hanno tempo 72 ore per lasciare l’America. L’accusa nei loro confronti è di aver agito in modo incoerente con il loro status diplomatico e consolare. La Casa Bianca, inoltre, parla esplicitamente di operativi dell’intelligence russa.

La ritorsione di Mosca

La reazione del Cremlino non si è fatta attendere: Putin ha deciso immediatamente la chiusura della scuola anglo-americana di Mosca e la chiusura dell’accesso della residenza di vacanza dell’ambasciata americana a Serebryany Bor. I rapporti tra Usa e Russia potrebbero cambiare nel senso di un riavvicinamento con la nomina ufficiale di Trump.