Siria: denunciato attacco chimico nella Ghuta, l’Onu: “Fermate questo inferno”

Denunciato attacco chimico nella Gutha: morto un bambino per asfissia. Onu: “Bisogna fermare questo inferno sulla terra”.

Siria – Continua a essere particolarmente delicata la questione siriana, con la guerra che continua a mietere vittime quasi quotidianamente.

Le ultime notizie parlano di un possibile attacco chimico ad opera dei governativi siriani contro la città di Al-Shifuniyah nella Gutha, dove un bambino è morto soffocato per cause ancora da chiarire.

Attacco chimico dei governativi siriani, la Russia: “Una provocazione”

Secondo quanto riferito dall’Osservatorio nazionale siriano, i governativi siriani avrebbero lanciato un attacco chimico con cloro su Al-Shifuniyah, nella Ghuta orientale, dove diversi civili avrebbero avuto problemi respiratori, gli stessi che avrebbero causato la morte di un bambino.

La Russia ha risposto immediatamente alle accuse etichettando la notizia dell’attacco chimico come una provocazione per sabotare la tregua concordata nei giorni scorsi.

Putin
Putin

Raid aereo della coalizione internazionale, morti sette bambini

Secondo quanto riportato dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani, un raid aereo compiuto dalla coalizione internazionale guidata dagli Usa avrebbe portato alla morte di almeno 25 civili, tra cui sette bambini.

Obiettivo dell’operazione militare era una sacca di territorio ancora controllata dall’Isis nei pressi del villaggio di  Al Shaafah, verso il confine con l’Iraq.

Esercito Siria Fonte: Google attentato a Kabul
Esercito Siria
Fonte: Google

Onu: “È giunto il momento di fermare questo inferno sulla terra”

In occasione della 37^ sessione del Consiglio dei diritti umani, Antonio Guterres ha parlato della guerra in Siria chiedendo l’applicazione del cessate il fuoco sottolineando come le Nazioni Unite siano pronte e disposte a fare la propria parte per il raggiungimento della pace: “E’ giunto il momento di fermare questo inferno sulla terra. Le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza hanno senso solo se sono effettivamente applicate. Le Nazioni Unite sono pronte a fare la loro parte.

Come ho avuto modo di dire al Consiglio di Sicurezza un paio di giorni fa, la Ghuta orientale in particolare non può aspettare e la lotta al terrorismo non può far venir meno gli obblighi dei paesi verso i cittadini“.

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ultimo aggiornamento: 27-02-2018

Nicolò Olia

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