Guerra, dopo i carri armati Kiev chiede gli aerei da combattimento

Guerra, dopo i carri armati Kiev chiede gli aerei da combattimento

L’Ucraina ha sporto una nuova richiesta nei confronti dei Paesi alleati: aerei da guerra F-15 e F-16 di provenienza americana.

Il conflitto tra Russia e Ucraina si sta intensificando. Secondo alcune recenti indiscrezioni, il mese di febbraio sarà decisivo nel stabilire le sorti della guerra. Lo ha riferito anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ribadendo la necessità di porre fine alla guerra entro il mese prossimo, a causa dei danni socio economici che questa sta provocando. 

In una situazione del genere, l’Ucraina ha chiesto l’aiuto dei Paesi alleati, affinché questi le forniscano armamenti bellici per continuare la guerra contro la Russia. Recentemente Stati Uniti e Germania hanno inviato alle truppe di Kiev dei carri armati di ultima generazione, chiamati Leopard 2 e Tank Adams. 

La richiesta dell’Ucraina

Ma le richieste dell’Ucraina continuano: adesso, dopo i carri armati, le truppe chiedono aerei da combattimento. Si tratta nello specifico dei caccia Usa F-15 e F-16. La situazione è però più complessa del previsto. 

I dubbi di Washington

In seguito all’invio dei pacchetti di armi da parte dei Paesi alleati, Mosca ha mosso l’ennesima accusa nei confronti dell’Occidente, accusandolo di essere promotore del conflitto. Proprio per questo motivo Washinton ha sollevato la questione della ‘linea rossa’, rappresentata proprio da questo tipo di armamenti. Secondo i Paesi alleati, sarebbe un passo troppo rischioso. È fondamentale invece il rafforzamento progressivo degli armamenti per non sconvolgere l’andamento del conflitto. 

“I Paesi europei che contribuiscono direttamente o indirettamente a inondare l’Ucraina di armi, ne sono responsabili, e a pagare per questo pseudo-sostegno sarà il popolo ucraino”. Sono queste le dichiarazioni che giungono da parte di Dimitry Peskov, diplomatico russo nonché portavoce dello zar Vladimir Putin. 

Poi giunge la minaccia da parte del vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov. Quest’ultimo ha riferito che le forze armate russe “sbricioleranno” tutte le armi fornite all’Ucraina dagli altri Paesi. Poi ha aggiunto: “Gli avversari della Russia continuano ad alzare la posta. Ma, come abbiamo detto fermamente in numerose occasioni, gli obiettivi dell’operazione militare speciale saranno raggiunti”.