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Guerra in Medio-Oriente: export di energia verso lo stop
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Guerra in Medio Oriente, il Qatar avvisa: “Paesi Golfo pronti a stop export energia”

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La guerra in Medio-Oriente scoppiata di recente, potrebbe mettere in seria difficoltà tutte le economie globali.

Dopo le previsioni circa la durata del conflitto in questione, sono emerse nuove sconcertanti rivelazioni in merito alla guerra in Medio-Oriente. Infatti, il suo svolgimento potrebbe mettere in seria difficoltà tutte le economie globali. Come riportato da Agi, il Qatar è al momento fortemente pessimista circa i danni che deriveranno da questo aspro conflitto. Questo, a causa di alcune decisioni strategiche che impatteranno negativamente sull’economia di numerosi Paesi.

Teheran, capitale dell'Iran con bandiera
Teheran è la capitale dell’Iran – newsmondo.it

Guerra in Medio-Oriente: l’annuncio del Qatar

Ecco l’annuncio del Qatar: “Ci aspettiamo che tutti coloro che non hanno invocato la forza maggiore lo faranno nei prossimi giorni. Tutti gli esportatori nella regione del Golfo dovranno invocare la forza maggiore. Se non lo fanno, a un certo punto ne pagheranno la responsabilità legalmente, e questa è una loro scelta“.

Aggiungendo poi: “Questo farà crollare le economie del mondo. Se questa guerra continua per alcune settimane la crescita del Pil in tutto il mondo ne risentirà. Il prezzo dell’energia di tutti aumenterà. Ci sarà carenza di alcuni prodotti e ci sarà una reazione a catena delle fabbriche che non possono rifornirsi“.

Ciò porterà ad un aumento dei prezzi del gas di circa 40 dollari per Mbtu. Con conseguente decisione, da parte del Qatar, di interrompere la propria produzione di energia fino a quando questo conflitto non sarà terminato. Cosa piuttosto problematica, essendo il Paese il secondo produttore al mondo.

La richiesta degli USA a Zelensky

Intanto, nel tentativo di porre fine a questo conflitto, gli USA hanno recentemente richiesto degli intercettatori all’Ucraina. Tuttavia, questa richiesta non verrà presumibilmente accolta fino a quando Trump non si “darà da fare” per giungere ad un accordo con Putin, riporta Adnkronos.

Le scorte degli statunitensi in esaurimento, potrebbero così portare ad un accordo comune, nel tentativo di ottenere un sostegno difensivo dall’Ucraina. L’interesse statunitense verso la difesa ucraina, è dovuto anche ad un costo economico molto più accessibile.

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ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2026 12:59

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