Gesù mascotte del McDonald’s, proteste ad Haifa

Proteste ad Haifa per l’iconografica del crocifisso raffigurata come mascotte del McDonald’s. L’artista Yanni Linonin nella bufera.

HAIFA (ISRAELE) – L’opera che vede rappresentato Gesù come mascotte del McDonald’s ha provocato non poche polemiche ad Haifa. Nella bufera Yanni Linonin che nella mostra Beni sacri ha raffigurato l’iconografica del crocifisso in modo consumistico. Sono due i lavori dell’artista finiti al centro della critica: il primo vede nelle mani del Figlio di Dio dei regali mentre nel secondo a sostituire la figura di Gesù è un manichino che rappresenta una mascotte di una delle aziende più importanti al mondo.

Secondo quanto raccontano i media locali, sono state diverse le proteste nei confronti del Museo che ha dato il via libera alla mostra con diverse persone che si sono recati anche davanti alla struttura.

Gesù
Gesù mascotte McDonald’s (fonte foto https://www.facebook.com/GESUNELCUOREMIO/)

Gesù raffigurato come mascotte della McDonald’s, scontri con la polizia

Le due opere hanno provocato diverse polemiche ad Haifa con un centinaio di cristiani che si sono dati appuntamento davanti al Museo per manifestazioni. I media locali parlano di alcuni scontri con la polizia mentre i cittadini cercavano di entrare all’interno della struttura per distruggere l’opera. Il bilancio parla di diversi feriti ma non dovrebbero essere in gravi condizioni. Un uomo è stato fermato dalle autorità locali.

Proteste anche da parte dell’Assemblea degli ordinari cattolici in Terra Santa che hanno chiesto il ritiro delle due opere: “Mentre esprimiamo il nostro rispetto per la libertà di espressione – dichiara il portavoce citato da Sky TG24 comprendiamo che la mostra ha lo scopo di criticare la società consumistica e noi siamo con questa critica. Tuttavia, l’abuso dei grandi fatti della nostra religione cristiana è inaccettabile. Riteniamo che il comune di Haifa sia il primo responsabile ufficiale della rassegna e per questo chiediamo la rimozione delle esposizioni offensive“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/GESUNELCUOREMIO/

ultimo aggiornamento: 12-01-2019

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