Medioriente, Hamas a Anp si riconciliano dopo 10 anni. Ora elezioni generali

Dopo la rottura del 2007, Hamas accetta le condizioni dell’Autorità Nazionale Palestinese. L’accordo prevede le elezioni generali congiunte a Gaza e in Cisgiordania. Decisiva la mediazione dell’Egitto.

Possibile svolta nel processo di pace in Medioriente. Hamas, l’organizzazione palestinese che controlla la Striscia di Gaza, ha accettato i termini avanzati dall’Autorità Nazionale Palestinese del presidente Abu Mazen per giungere a una riconciliazione tra le due fazioni dopo la rottura avvenuta nel 2007. Ne dà notizia la stessa organizzazione capeggiata da Yahya Sinwar, uno degli esponenti più radicali di Hamas ma al contempo sostenitore dal 2014 del governo di unità nazionale con il rivale Fatah. Nella nota, si esprime l’ok alle elezioni generali della Palestina, comprendenti sia Gaza che la Cisgiordania. Si richiama, inoltre, il decisivo ruolo dell’Egitto nella mediazione.

Le reazioni

L’ex ministro palestinese Ashraf al-Ajrami ha così commentato le novità a una radio militare: “La svolta annunciata da Hamas dischiude forse all’orizzonte una vera riconciliazione. Se si tratta di una mossa concreta, dal presidente Abu Mazen giungerà una risposta positiva”. Ma per nuove elezioni occorre ancora tempo. Prima va ricostruita la fiducia reciproca“. Gli fa eco Mahmud al-Alul, numero due di al-Fatah: “L’annuncio di Hamas è positivo e promettente. Adesso occorre ricevere informazioni dettagliate dalla delegazione di al-Fatah che al Cairo studia con dirigenti egiziani le modalità della riconciliazione fra i palestinesi. Hamas deve consegnare ai ministri del governo di Rami Hamdallah la gestione di Gaza e risolvere la spinosa questione del controllo dei valichi di ingresso nella Striscia“.

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ultimo aggiornamento: 17-09-2017

Fabio Acri

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