Gerusalemme, uccisa agente israeliana. Guerra di rivendicazione tra Hamas e Isis

Doppio attentato a Gerusalemme da parte di terroristi palestinesi: in uno di essi, un’agente di Polizia è morta per le ferite riportate. Abbattuti gli attentatori. L’Isis rivendica ma Hamas smentisce lo Stato Islamico.

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GERUSALEMME (ISRAELE) – La capitale dello Stato ebraico è stata presa di mira alcune ore fa da tre terroristi in due distinti attacchi. Uno all’altezza di via Suleiman, l’altro nei pressi della Porta di Damasco, bersaglio negli ultimi diciotto mesi. In quest’ultimo, un assalitore ha aggredito due poliziotti con un coltello: Hadas Malka, agente di 22 anni, ha riportato ferite molto gravi tanto che l’immediato ricovero all’ospedale Hadassah è stato inutile: la giovane poliziotta è deceduta dopo poche ore. Il collega è stato invece medicato per ferite lievi. L’attacco di via Suleiman, invece, ha visto protagonisti due terroristi, armati non solo di coltelli ma anche di un fucile tipo Gustav che – fortunatamente – si è inceppato, altrimenti l’esito sarebbe stato tragico.

Chi erano i terroristi

In entrambi i casi, la polizia di Gerusalemme ha reagito esplodendo alcuni colpi d’arma da fuoco che hanno abbattuto i tre attentatori. Al momento, le informazioni parlano di giovani palestinesi di età compresa tra i 18 e i 30 anni: due originari della zona di Ramallah e il terzo di Hebron, tutti in Cisgiordania.

“Guerra” Hamas-Isis

Immediatamente dopo il doppio attentato di Gerusalemme, lo Stato Islamico si è attribuito la paternità dei gesti, rivendicando di fatto il primo attacco in territorio israeliano attraverso il sito internet Site. A stretto giro di posta è arrivata la smentita di Hamas, l’organizzazione – anch’essa sunnita – che contrasta da decenni lo Stato d’Israele. “I tre martiri che hanno portato avanti l’azione di Gerusalemme non hanno nessuna connessione con Isis ma sono affiliati di Hamas“, ha scritto su twitter Izzat El-Reshiq esponente di spicco dell’organizzazione che controlla politicamente e militarmente l’Autorità Nazionale Palestinese.