Nonostante Hamilton abbia registrato il miglior tempo ai test di Barcellona, il dato che sorprende è un altro.
Il Circuit de Catalunya ha recentemente ospitato i test prestagionali di Formula 1 per il 2026, offrendo uno sguardo su ciò che potrebbe riservare la nuova stagione. Nonostante il miglior tempo ottenuto da Lewis Hamilton con la Ferrari SF-26, i test non si sono concentrati solo sui tempi sul giro. Dietro le quinte, le squadre si sono impegnate a comprendere meglio le nuove tecnologie e a verificare l’affidabilità delle monoposto, in un periodo caratterizzato da significativi cambiamenti regolamentari. Tra le novità principali, la possibilità di utilizzare carburanti non omologati che ha aggiunto un ulteriore livello di complessità alle prove.

Williams in difficoltà: ritardi e problemi tecnici
Durante i test, la Williams ha destato preoccupazioni per la sua assenza sul tracciato di Barcellona, un’assenza che non è passata inosservata. I problemi sembrano derivare da ritardi nel progetto e da difficoltà tecniche, tra cui presunti crash test non superati e un significativo sovrappeso della vettura. James Vowles, team principal della Williams, ha ammesso che la monoposto non era ancora assemblata, confermando indirettamente le difficoltà. La scuderia ha cercato di giustificare la sua assenza affermando che presentarsi a Barcellona avrebbe complicato ulteriormente i piani di sviluppo e di approvvigionamento dei ricambi, evidenziando le sfide che si pongono davanti alla Williams.
Debuttanti e veterani: sfide diverse per Cadillac, Audi e Aston Martin
Oltre alla Williams, anche le nuove arrivate Cadillac e Audi hanno affrontato sfide significative. La Cadillac inizia da zero, affrontando il complesso compito di stabilire operazioni in pista e adattandosi al motore Ferrari. Audi, nonostante l’acquisizione della Sauber, deve gestire lo sviluppo in-house della sua power unit, un compito che richiederà tempo e risorse. Mattia Binotto, capo del progetto Audi F1, ha indicato il 2030 come obiettivo temporale per il successo, evidenziando il lungo percorso che attende la casa automobilistica tedesca. Nel frattempo, Aston Martin ha stupito con un progetto audace, firmato da Adrian Newey, caratterizzato da una sospensione posteriore innovativa e un design aerodinamico aggressivo, sebbene restino dubbi sull’efficienza del motore Honda.
Top team e tendenze tecniche: Ferrari, McLaren e Mercedes all’inseguimento della perfezione
Tra i top team, Ferrari si è mostrata solida e ben preparata, con Hamilton che ha espresso apprezzamento per la nuova generazione di monoposto. McLaren, invece, ha dovuto affrontare problemi al sistema del carburante, mentre Red Bull ha perso tempo prezioso a causa di un incidente di Isack Hadjar. Mercedes, invece, ha impressionato per la sua preparazione, con George Russell e Andrea Kimi Antonelli che hanno sottolineato come la W17 fosse pronta per una simulazione di qualifica dopo soli due giorni di test. Questo livello di maturità e preparazione potrebbe dare alla Mercedes un vantaggio significativo all’inizio della stagione, dimostrando ancora una volta quanto sia importante essere pronti fin dall’inizio in uno sport dove ogni dettaglio conta.