Milan, anche Han Li difende il mercato: Montella non ha alleati

La società, attraverso un comunicato, ha smentito le voci riguardanti un fastidio per il mercato estivo. Montella appare sempre più solo…

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Nemmeno dieci ore, e David Han Li ha sentito il dovere di smentire le voci che volevano una sua richiesta di spiegazioni alla dirigenza per non aver preso Pierre-Emerick Aubameyang in estate. Il messaggio inviato dal direttore esecutivo rossonero è chiaro: il mercato è stato fatto per bene, si rema tutti nella stessa direzione, i nostri giocatori sono top player. Semplice, quanto molto probabilmente non veritiero. In questo modo anche la società sembra, indirettamente, gettare la croce di questo balbettante avvio di stagione del Milan su Vincenzo Montella, sempre più uomo solo al comando, privo di alleati se non in quella stessa squadra e in quegli stessi uomini che più volte lo hanno tradito. E intanto Gattuso osserva da vicino la situazione, possibile protagonista, suo malgrado, del prosieguo della stagione milanista. Difficile immaginarlo in questo momento entusiasta dall’eventualità di doversi imbarcare in un’avventura, forse, più grossa di lui e del suo curriculum da allenatore…

Han Li difende il mercato: Montella in bilico?

Eppure le parole di Han Li non convincono fino in fondo. Montella ha sottolineato nel post Milan-Juve che la differenza l’abbia fatta il Pipita Higuain, quei 90 milioni in attacco che non sono certo stati investiti a caso da Marotta e Paratici. Ed è in realtà difficile dargli torto, vista la qualità delle reti messe a segno dall’argentino, laddove Kalinic nei suoi tentativi è incappato spesso in quel centesimo di ritardo che fa la differenza tra la gloria e il rimpianto. A parti invertite, sarebbe finita comunque 0-2? Risposta complicata e futile, estremo tentativo di giustificare una squadra che gira a vuoto, gira male. Ma che forse è anche stata costruita meno bene di quanto si credesse. E allora viene effettivamente da immaginare Aubameyang a tu per tu con Buffon in uscita, o Diego Costa, o anche Radamel Falcao. Esercizio sadico del tifo rossonero deluso, che attende una svolta in una stagione finora mediocre.

Con Montella o senza Montella, il Milan deve cambiare

Svolta che può significare l’allontamento di un Montella forse intestarditosi troppo in un 3-4-2-1 che alla prova del nove non si è rivelato adeguato. Svolta che può significare dare finalmente lo spazio che merita ad André Silva, acquisto top del mercato insieme a Bonucci, ma finora ai margini della squadra, almeno in campionato. Svolta che può significare ammettere di non poter competere con Juventus, Inter, Napoli e Roma quest’anno per evidenti difficoltà tecniche, oltre che tattiche. Insomma, le variabili sono molte: la colpa non può mai essere di una persona sola. Ma che ci sia qualcosa che deve essere fatto, provato, tentato, per cambiare le sorti di una stagione che sta scivolando via con troppa semplicità dalle mani apparentemente salde dei rossoneri, è l’unica certezza che l’ambiente Milan ha in questo momento. Che cambiamento sia, allora. Prima che sia troppo tardi…