Huawei fa causa agli Stati Uniti d’America. Il bando è incostituzionale e non è supportato da prove che evidenzierebbero irregolarità da parte del gruppo o di suoi esponenti.

Continua la sfida a distanza tra il colosso della telefonia Huawei e il governo degli Stati Uniti d’America. La società ha deciso di muoversi per vie legali citando in giudizio gli Usa per presunte irregolarità nel bando che vieta ai servizi e alle agenzie federali di utilizzare i prodotti e i servizi offerti dal gigante delle telecomunicazioni.

Huawei
fonte foto https://twitter.com/davidcasalini

Huawei: bando incostituzionale. Poi l’accusa agli Usa: hanno hackerato i server della società rubando mail e dati sensibili

Guo Ping, presidente del gruppo, ha reso nota la decisione di Huawei di procedere per vie legali contro gli Stati Uniti, accusati inoltre di aver aver hackerato i server della società rubando mail dati sensibili.

Per Hauwei il bando voluto da Donald Trump sarebbe in parte incostituzionale e non sarebbe supportato da prove certe che testimonierebbero azioni di spionaggio da parte del gruppo.

La Corte Suprema degli Stati Uniti (fonte foto: interris.it)

Guo Ping: Questo divieto non è solo contrario alla legge, ma impedisce a Huawei di operare in una competizione equa, danneggiando, in ultima analisi, i consumatori statunitensi

“Questo divieto non è solo contrario alla legge, ma impedisce a Huawei di operare in una competizione equa, danneggiando, in ultima analisi, i consumatori statunitensi. Siamo impazienti di sentire il verdetto, che riteniamo sarà di beneficio sia di Huawei che del popolo americano”, recita la nota diramata dalla società.


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